3 dicembre 2015 / 15:48 / 2 anni fa

SINTESI- Bce espansiva ma forse non abbastanza, Draghi delude mercati

* Potenziamento programma ‘quantitative easing’ delude attese mercati molto sbilanciati tornano indietro

* Acquisti Bce prolungati nei tempi ma non aumenta importo mensile

* Banche pagheranno 0,3% su depositi in istituto centrale

* Da stime trimestrali staff revisione al ribasso proiezioni inflazione 2016 e 2017

MILANO, 3 dicembre (Reuters) - Verrà dilatato nei tempi ma non innalzato nell‘importo mensile il programma di ‘acquisto asset’ da parte della Banca centrale europea. E’ l‘ultimo anello nella lunga catena dei provvedimenti, vera e propria terapia d‘urto di Francoforte mirata a far ripartire un‘inflazione che non c‘è.

Insieme alla misura ‘non convenzionale’ sul quantitative easing - esteso almeno fino a marzo 2017 rispetto al precedente orizzonte minimo di settembre 2016 - l‘istituto centrale procede a un ritocco sui tassi, tagliando al nuovo minimo record di -0,3% il riferimento sui depositi marginali.

Fa da sfondo al cocktail delle ultime ricette Bce la nuova revisione delle stime trimestrali dello staff: confermata in tema di inflazione l‘attesa di un modesto 0,1% per quest‘anno ma limate di un decimo rispettivamente a 1% e 1,6% quella su 2016 e 2017. Sempre più remoto dunque l‘obiettivo ufficiale, inferiore ma vicino a 2%.

Per tornare brevemente alle novità nel programma ‘qe’, sul modello di Federal Reserve e Banca d‘Inghilterra Francoforte si impegna a reinvestire i rimborsi.

Sia il taglio del tasso sui depositi sia il potenziamento del ‘quantitative easing’ erano però da almeno settimane ampiamente nei prezzi: di qui la vera e propria doccia fredda per un mercato decisamente sbilanciato in avanti.

Colpite da pesanti realizzi le borse, mentre l‘euro balza fino a 1,089 dollari e i rendimenti schizzano verso l‘alto, riportando il decennale italiano oltre 1,6% e lo spread Btp/Bund in volata con una punta oltre 110 punti base.

Mario Draghi si rivolge intanto alla stampa dipingendo il quadro di una zona euro dove crescita economica e inflazione ancora stentano a riprendere. Spetta al presidente anche la formula rituale secondo cui Francoforte è pronta ad adottare misure aggiuntive qualora la situazione lo richieda.

Resta soltanto da vedere quali munizioni rimangano in concreto a disposizione della banca centrale.

“Sembra proprio che Super Mario stia deludendo i mercati che evidentemente si aspettavano molto di più” sintetizza Stephane Ekolo, strategist responsabile per la zona euro a Market Securities.

“Ricordiamoci peraltro che è stato lui ad abituarci a essere sorpresi al rialzo, questa volta però è tutta un‘altra storia. La Bce vuole forse conservarsi delle cartucce per la prossima occasione, magari dopo la decisione sui tassi della Fed?” conclude.

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