8 maggio 2009 / 12:28 / 9 anni fa

Moody's, da 2008 più downgrade enti locali,deboli soffrono crisi

MILANO, 8 maggio (Reuters) - Il periodo 2008-2009 è quello in cui Moody’s ha effettuato più azioni sul rating di enti locali, nello specifico ‘downgrade’. Tuttavia la maggior parte di questi è abbastanza protetta rispetto alla crisi economica, anche se i più deboli sono esposti sul lato della spesa e della capacità di riscossione.

Lo ha detto Mauro Crisafulli, responsabile di Moody’s per il settore pubblico in Italia durante un incontro a Milano. “Il periodo 2008-2009 è stato finora quello con più azioni di downgrade sui rating degli enti locali, soprattutto per situazioni strutturali specifiche come nel Caso del Comune di Milano e del Piemonte” ha detto Crisafulli. “La crisi economica pesa più sulle province, esposte al settore automobilistico, e su quegli enti socioeconomicamente fragili, come il comune di Napoli, che soffrono per le pressioni che il contesto economico esercita sul lato della spesa e della capacità di riscossione”.

A parte le eccezioni quindi, la struttura delle entrate è relativamente poco sensibile ai cicli economici sia per la natura delle principali tasse, sia per i trasferimenti dallo Stato. “Va tuttavia ricordato che, per quanto riguarda l‘intervento dello Stato, è prevista una riduzione dei trasferimenti verso gli enti” precisa Crisafulli.

Nonostante la crisi, Moody’s non si aspetta che gli enti intraprendano significative misure anti cicliche aumentando la spesa.

“Non ci aspettamo fughe in avanti negli investimenti” precisa Crisafulli.

ATTESO DEBITO STABILE, RITORNO A CDP

Riguardo al versante più strettamente legato alla crisi del credito, Crisafulli si aspetta un livello di debito stabile e un ritorno sempre maggiore a strumenti finanziari più semplici, nello specifico ai mutui della Cassa Depositi e Prestiti.

“Come per la crisi economica, anche relativamente al ‘credit crunch’ non ci aspettiamo un grossi rischi. C’è quello relativo all‘accesso alle risorse, ma è moderato. Il debito è comunque scoraggiato dal Patto di stabilità, più severo rispetto agli anni passati. Vedo per questo un livello di debito stabile e tendenza al ‘back to basic’, vale a dire alla Cassa” dice l‘analista.

DEBITO ENTI 2009 VISTO STABILE ATTORNO A 7% PIL

L‘analista ha evidenziato come il peso del debito degli enti sia moderato sul totale del debito pubblico, nel 2008 circa il 7% del Pil contro il 105,8% del debito complessivo.

“Per il 2009 ci aspettiamo che il rapporto debito enti locali/Pil si mantenga attorno al 7%” ha precisato Crisafulli.

“Il peso rispetto al debito pubblico complessivo è moderato rispetto a paesi dove gli enti sono più attivi, come la Germania con i Laender. Ma l‘indebitamento è relativamente elevato in relazione alle caratteristiche di bilancio, rispetto a Germania, Francia o Spagna. Resta comunque sostenibile” ha precisato.

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