20 giugno 2014 / 10:45 / tra 3 anni

Monetario, tassi stabili sotto 0,10% su aumento liquidità post Bce

MILANO, 20 giugno (Reuters) - Tassi a brevissimo stabili sul mercato monetario, ampiamente sotto la soglia del riferimento Bce, anche se la settimana prossima potrebbe portare qualche tensione al rialzo, probabilmente circoscritta, con l‘avvicinarsi della fine del semestre.

Le misure annunciate dalla Bce nel meeting di inizio giugno hanno favorito un incremento stabile della liquidità nel sistema, che ha impedito il rialzo dei tassi negli ultimi giorni, a fronte di scadenze come quella dei riversamenti fiscali italiani, con circa 50 miliardi stimati in uscita dai conti bancari, legati anche al pagamento di Imu e Tasi (il grosso dei riversamenti si è avuto nella seduta di ieri, ma proseguiranno ancora lunedì prossimo).

“La liquidità in eccesso nel sistema si è portata a circa 145 miliardi questa settimana, una quarantina in più rispetto alla settimana scorsa e questa ha permesso che la situazione rimanesse molto tranquilla, con tassi abbondantemente sotto lo 0,10%” afferma il tesoriere di una banca milanese.

LIQUIDITÀ AUMENTA DI 40 MLD

Per effetto dello stop alla sterilizzazione dei fondi legati al programma Smp, partito questa settimana, nel sistema sono rientrati 108 miliardi di euro (ovvero la cifra dell‘ultimo drenaggio effettuato, rispetto ai 162,7 miliardi del controvalore dei bond ancora detenuti da Francoforte). Parallelamente, tuttavia, le banche hanno ridotto le richieste nel p/t settimanale di martedì scorso, a meno di 98 miliardi dai quasi 137 della settimana precedente ; al conto della liquidità va infine sottratta un‘altra ventina di miliardi legata a fattori autonomi.

Attorno alle ore 12, su General Collateral Italia l‘overnight scambia in area 0,055%, il tom/next a 0,075% e lo spot/next a 0,08%.

Sul segmento cash i tassi a brevissimo risultano ulteriormente schiacciati, con un overnight a -0,06/0,04%, un tom a -0,01/0,09% e uno spot a -0,06/0,04%, e una media Eonia che nelle ultime sedute si è sostanzialmente allineata al refi.

VERSO SCAVALCO SEMESTRE

Scambia invece su livelli leggermente superiori la scadenza settimanale, su repo, allo 0,18%.

“La settimana sconta già lo scavalco del semestre” spiega il tesoriere. “Man mano che ci avviciniamo alla scadenza un qualche rialzo dei tassi si avrà anche sul brevissimo, anche se al momento è difficile quantificarlo, molto dipenderà da quali saranno le richieste di liquidità nei p/t della settimana prossima, quello a 7 giorni e quello a 3 mesi”.

In concomitanza con lo scavalco del semestre gli operatori ipotizzano anche un probabile aumento delle richieste delle banche nelle aste Optes, per le quali il Tesoro ha recentemente abbassato il tasso minimo allo 0,001%, incrementando inoltre gli importi offerti quotidianamente.

Nell‘asta di questa mattina sono stati assegnati fondi per 4,2 miliardi di euro a 6 soggetti, al tasso medio dello 0,00111%, su 15 miliardi messi a disposizione.

Intanto prosegue a ritmi sostenuti il flusso dei rimborsi della liquidità a lungo termine dalle banche alla Bce, ben oltre la metà dei fondi assegnati.

Secondo quanto annunciato oggi da Francoforte la prossima settimana rientreranno ben 12,6 miliardi (10,3 sull‘Ltro del dicembre 2011 e 2,318 su quello del febbraio 2012), dopo i 3,7 di questa settimana: numeri che portano il totale dei fondi rimborsati a oltre 368 miliardi sui 489 collocati nel primo finanziamento e a circa 244,5 miliardi sui 529 assegnati nel secondo.

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