16 maggio 2014 / 10:35 / tra 4 anni

Monetario, tassi fermi su stabilizzazione liquidità e attese Bce

MILANO, 16 maggio (Reuters) - Tassi su valori di equilibrio sul mercato monetario, in linea con il refi, dopo le tensioni delle scorse settimane legate alla riduzione dell‘eccesso di liquidità nel sistema.

Il livello dei fondi in eccesso, anche per effetto dell‘aumento delle richieste nelle ultime operazioni di finanziamento e del non completo drenaggio nell‘operazione di sterilizzazione, sembra essersi stabilizzato questa settimana sui 115 miliardi di euro

“Salvo qualche movimento in più martedì scorso, per via della fine del periodo rob e delle operazioni sulla liquidità della Bce, i tassi a brevissimo si sono mantenuti costantemente in area 0,20%, e l‘Eonia ha chiuso sempre sotto tale soglia” afferma un tesoriere da Milano.

Martedì la Bce ha collocato 137,3 miliardi di euro nel finanziamento a 7 giorni, su 129,1 in scadenza e 32,3 in quello a un mese, sui 28 in scadenza. Nell‘operazione settimanale di drenaggio sono stati raccolti 144,3 miliardi su una cifra target di 167,5 miliardi.

“Questo ha contribuito a tenere i tassi schiacciati, insieme al fatto che ormai è nell‘aria un taglio da parte della Bce nel meeting di giugno” prosegue il tesoriere. “Sul brevissimo la tendenza dei tassi è a rimanere sotto lo 0,25%, fatto salvo che la prossima settimana ci saranno i riversamenti fiscali che potrebbero tenere un po’ più in bid i tassi”.

Attorno alle 12,20 su General Collateral Italia l‘overnight viaggia in area 0,18%, il tom/next a 0,205% e lo spot/next a 0,255%. La settimana scorsa i tassi avevano toccato picchi allo 0,50%, per poi iniziare a scendere dopo il meeting Bce.

TAGLIO TASSI IPOTESI “CONCRETA”

Sul fronte banca centrale sembra intanto consolidarsi l‘ipotesi di un intervento articolato: secondo quanto riportato da Reuters un taglio dei tassi a giugno (incluso quello sui depositi overnight, che passerebbe in negativo) sarebbe ormai cosa fatta. Ad esso potrebbe però affiancarsi - magari non subito - un pacchetto di ulteriori misure specifiche per sostenere il credito alle piccole e medie imprese, anche se il presidente della Bundesbank Jens Weidmann ha ancora frenato sull‘ipotesi di ‘quantitative easing’.

“La possibilità di un taglio dei tassi è ormai concreta; per il resto potrebbe essere che Draghi a giugno vada a ventilare altre misure magari da non adottare subito” conclude il tesoriere. “Si naviga veramente a vista, ma se escludiamo un quantitative easing la scelta potrebbe ricadere su un rinnovo delle operazioni Ltro che scadono tra pochi mesi, magari vincolandole maggiormente a far girare la liquidità nell‘economia”.

Intanto prosegue in maniera regolare il flusso di rimborsi dei fondi a lungo termine dalle banche alla Bce: questa settimana rientreranno altri 6,155 miliardi, 5,005 sull‘operazione del dicembre 2011 e 1,150 su quella del febbraio 2012.

Il saldo dei rimborsi sale così a circa 337,5 miliardi di euro sui 489 assegnati da Francoforte nel primo Ltro e a circa 237,5 miliardi sui 529 assegnati nel secondo.

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