29 aprile 2014 / 10:34 / 4 anni fa

PUNTO 2-Eba, con scenario avverso rendimento Btp di nuovo tra 5 e 6%

(aggiunge dettagli, commenti analisti)

MILANO/LONDRA, 29 aprile (Reuters) - Un rimbalzo dei rendimenti dei Btp maggiore di quello dei titoli di Stato della zona euro, un calo dei prezzi di Piazza Affari di poco superiore a quello delle borse dell‘area dell‘euro e una discesa dei prezzi delle case italiane contenuta e ben più limitata di quelli degli immobili residenziali europei.

Sono queste le principali evidenze, relative all‘Italia, nell‘ambito dello scenario avverso tratteggiato oggi da un documento dell‘Eba in vista degli stress test che si appresta a condurre. Stress test che, rispetto ai precedenti, sono caratterizzati da un arco temporale più ampio e da una maggiore severità.

Base dello scenario avverso è un incremento di 100 punti base dei t-bond nel primo trimestre 2014 con una graduale accelerazione sino a 250 punti base a fine anno. Il rialzo dei titoli Usa è considerato il punto di partenza di una avversione del rischio degli investitori che impatterebbe sulla stabilità del settore bancario soprattutto in termini di incremento dei rendimenti dei bond e di ulteriore deterioramento della qualità del credito.

L‘esercizio dell‘Eba ha durata triennale e per il biennio 2015-2016 si basa su incremento del tasso dei t-bond di 150 punti base.

Con queste ipotesi il rendimento dei Btp salirebbe quest‘anno al 5,9% (contro il 3,9% dello scenario base), al 5,6% nel 2015 (da 4,1%) e al 5,8% nel 2016 (da 4,3). Nel complesso della zona euro il rendimento atteso è in area 4,2-4,3% nell‘intero triennio con un rialzo di circa 150 punti percentuali nel 2014 e di 110 nei due successivi.

Per Piazza Affari l‘Eba misura l‘impatto negativo in un peggioramento dei corsi azionari del 20,3% nel 2014, del 17,7% nel 2015 e del 20,4% nel 2016, non lontano dai cali medi nell‘intera zona euro (-18,3%, -15,9% e -18,1% rispettivamente).

L‘Italia registrerebbe invece una maggiore tenuta, di fronte allo scenario avverso, in tema di prezzi degli immobili residenziali. Il calo sarebbe del 3,3% nel 2014 e del 5,2% nel biennio successivo contro una discesa nella zona euro del 6,9% nel 2014 e dell‘11% in entrambi gli anni successivi.

DA EBA SCENARIO AVVERSO PIU’ AMPIO E PESANTE

Le 124 banche selezionate all‘interno dei 28 Paesi europei verrano testate quindi con uno scenario di un anno più lungo rispetto alla prima tornata di stress test e con pesanti implicazioni di mercato e macroeconomiche.

Anche se l‘economia europea mostra segni di ripresa i regolatori hanno scelto un test più impegnativo dei precedenti che non avevano convinto i mercati circa un sufficiente livello di capitale da parte di tutte le banche che hanno superato il test. Rispetto a quanto fatto negli Usa l‘Europa richiede alle banche una quota maggiore di capitale di elevata qualità per assorbire le perdite potenziali in uno scenario sotto stress.

A fianco dell‘andamento negativo dei mercati l‘Eba prevede un Pil che diventerebbe negativo nell‘intera zona euro per il biennio 2014/2015 (-0,7% quest‘anno e -1,4% il prossimo) con un tasso di disoccupazione al 12/13%. Per l‘Italia il calo economico sarebbe dello 0,9% nel 2014 e dell‘1,6% nel 2015 accompagnato da un tasso di disoccupazione al 12,9 e poi al 13,7%.

Da un punto di vista macroeconomico, gli analisti ritengono improbabile che le banche aumentino i prestiti in modo significativo sino a quando i test saranno in essere.

“La granularità e la rilevanza degli scenari sono nettamente migliorati rispetto ai primi due tentativi di stress test, ma l‘assenza di inflazione diffusa è un elefante in camera” commenta Neil Williamson, a capo della credit research Emea di Aberdeen Asset Management. “Per essere imparziali, la deflazione nella zona euro avrebbe conseguenze tremende sulle finanze pubbliche e private; la sua inclusione avrebbe comportato un rischio troppo grande di uno scossone ai primi segnali di fiducia che stanno tornando nella zona euro”.

Lo scenario avverso della Bce prevede un impatto negativo sul tasso di inflazione della zona euro dagli 0,1 punti percentuali del 2014 agli 1,3 del 2016 con un tasso di inflazione che scenderebbe progressivamente dall‘1,0% di quest‘anno allo 0,3% del 2016.

“La piena trasparenza dell‘esercizio sarà centrale per la sua credibilità” dice il presidente di Eba Andrea Enria in una nota, sottolineando il mix di shock che le banche dovranno affrontare con questa nuova tornata di stress test. “L‘esercizio mostrerà come gli sforzi recentemente intrapresi dalle banche europee stanno già dando frutti e darà luogo a una base comune per i prossimi passi che dovranno essere compiuti da supervisori e banche”.

I risultati degli stress test verranno pubblicati a ottobre. Le banche che non supereranno il test dovranno ovviare alla carenza di capitale, raccogliendo risorse dagli investitori, tagliando i dividendi o vendendo asset.

(Luca Trogni)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below