6 settembre 2013 / 16:54 / tra 4 anni

PUNTO 1-Tesoro vede aumento deficit 0,7 punti in biennio 2014-2015

* Pil 2013 sarà peggiorato rispetto a stima Def -1,3%

* Tesoro vede “prospettive favorevoli nel 2014”

* Debiti Pa, nuova tranche 2013 salirà a 10 mld da 7,2 (Aggiunge dettagli da relazione, background e contesto)

ROMA, 6 settembre (Reuters) - Le nuove stime di finanza pubblica del Tesoro mostrano un peggioramento dei valori programmatici di indebitamento netto “pari a circa 0,7 punti percentuali di Pil” nel biennio 2014-2015.

Lo scrive il ministero dell‘Economia in una relazione depositata alla Camera sugli effetti finanziari del decreto in materia di Imu.

“Restano viceversa confermati gli obiettivi indicati nel Def 2013 per gli anni 2016-2017”, scrive il Tesoro precisando che l‘analisi tiene conto “delle nuove previsioni di crescita dell‘economia”.

Nel Documento di economia e finanza di metà aprile scorso il Tesoro ha indicato un obiettivo di deficit nominale pari all‘1,8% del Pil nel 2014 e all‘1,5% nel 2015.

In termini strutturali, cioè al netto del ciclo e delle una tantum, il saldo programmatico è positivo per 0,4 punti di Pil il prossimo anno e pari a zero nel 2015.

La relazione si riferisce all‘indebitamento netto nominale e anticipa in parte il nuovo quadro macroeconomico e di finanza pubblica che il Tesoro inserirà nella Nota di aggiornamento al Def, attesa al più tardi il prossimo 20 settembre.

Il ministero dell‘Economia riconosce che l‘ultima previsione sull‘andamento dell‘economia per il 2013 (-1,3%) “dovrà essere rivista verso il basso”. Uno scenario ragionevole è un Pil indicato a -1,9%, ha detto il 12 luglio scorso Lorenzo Codogno, capoeconomista del Tesoro.

Nonostante il peggioramento della congiuntura, è comunque confermato l‘obiettivo di mantenere il deficit “entro la soglia del 3% per l‘anno 2013”, scrive il Tesoro.

Il livello del prodotto interno lordo dovrebbe stabilizzarsi a partire dal terzo trimestre del 2013, segnalando l‘uscita dell‘economia dalla recessione. Inoltre, prosegue il Tesoro, “si vanno progressivamente rafforzando le attese di un ritorno alla crescita nel quarto trimestre e di una più decisa inversione di tendenza della congiuntura economica. Le recenti informazioni confermano quindi prospettive favorevoli per il 2014”.

Il rimborso quest‘anno di altri 7,2 miliardi alle imprese fornitrici della pubblica amministrazione stimolerà l‘economia in misura pari a 0,1 punti di Pil nel 2013, a 0,28 nel 2014 e a 0,03 nel 2015.

Il Tesoro conferma nella relazione l‘intenzione di incrementare il pagamento nel 2013 dei debiti commerciali “per un importo fino a 10 miliardi”.

Da ultimo, la relazione spiega che le misure a sostegno del comparto immobiliare dovrebbero aumentare il Pil di altri 0,1 punti “a partire dal 2013”.

(Giuseppe Fonte)

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