8 agosto 2013 / 16:45 / tra 4 anni

Imu, esenzione totale prima casa poco efficiente, regressiva-Tesoro

ROMA, 8 agosto (Reuters) - L‘esenzione totale dell‘Imu sulla prima casa è una misura sconsigliabile perché poco efficiente e regressiva, che costerebbe alle casse dello Stato 4 miliardi di euro l‘anno.

E’ quanto emerge dal documento di 105 pagine sulla riforma dell‘Imu pubblicato dal Tesoro sul sito www.tesoro.it e che contiene nove ipotesi di intervento.

L‘obiettivo dichiarato dal governo è quello di mettere a punto entro fine agosto una riforma della tassazione sugli immobili. Complice anche l‘incertezza in cui è piombata la maggioranza dopo la condanna di Silvio Berlusconi per frode fiscale questo obiettivo sembra oggi difficilmente raggiungibile.

Entro il 16 settembre, tuttavia, l‘esecutivo dovrà dire se la prima rata di Imu sull‘abitazione principale, ad oggi solo sospesa, verrà definitivamente soppressa e cosa accadrà della seconda rata.

Insieme a queste decisioni dovrà essere comunicato da quali fonti alternative verranno attinte le risorse.

Alla Legge di Stabilità, da approvare entro fine anno per il prossimo quadriennio, sarà poi demandata la riforma complessiva.

Il documento intende essere un contributo tecnico e non politico al dibattito da parte del ministero dell‘Economia guidato da Fabrizio Saccomanni. Da esso tuttavia trapelano diverse osservazioni critiche sulle ipotesi più radicali, come quella dell‘esenzione totale dall‘Imu per l‘abitazione principale.

Questa misura “non sembra pienamente giustificabile sul piano dell‘equità e dell‘efficienza del tributo”, dal momento che le imposte immobiliari sono preferibili alle imposte su lavoro e capitale.

Nel capitolo ‘pro e contro’, i tecnici del Tesoro ricordano che in tutti i Paesi dell‘Unione europea esistono forme di imposizione sugli immobili che includono anche il prelievo sull‘abitazione principale.

L‘abolizione del pagamento della prima rata Imu per le tipologie di immobili coinvolte nel provvedimento di sospensione approvato dal governo, conferma il Tesoro, ha effetti negativi per 2,426 miliardi sul gettito 2013 di cui circa 2,1 miliardi ascrivibili alle abitazioni principali (di proprietà individuale, indivisa e Iacp) e circa 0,3 miliardi alla componente terreni e fabbricati rurali.

(Giselda Vagnoni)

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