22 maggio 2013 / 16:14 / tra 5 anni

PUNTO 1-Lavoro, Letta cerca sponde in Ue, Giovannini con le parti sociali

* Giovannini: difficile 12 mld da Ue per occupazione

* Ministro: pacchetto entro luglio, a studio calo fisco e contributi

* Italia ha 500 mln per Youth guarantee. Dell‘Aringa: vogliamo di più

* Letta a Bruxelles: anticipare a 2013 accesso a fondi per giovani

* Giovannini: ripresa 2013-2014 non basta per assorbire disoccupazione (Aggiunge dichiarazioni Letta e Giovannini, contesto)

di Francesca Piscioneri

ROMA, 22 maggio (Reuters) - Il governo gioca la vera partita per rilanciare l‘occupazione sul campo europeo - con il premier Enrico Letta che cerca sponde a Bruxelles - ma nel frattempo apre il confronto in casa con le parti sociali per varare entro luglio un pacchetto di modifiche alla legge Fornero che dia qualche sollievo in tempi di crisi.

Nel primo incontro con le parti sociali dal suo insediamento, il ministro del Welfare Enrico Giovannini ribadisce che sulla legge 92 si può intervenire solo “con il cacciavite”; smorza le illusioni di chi pensa che dall‘Europa presto arriveranno 12 miliardi; e dice che si sta lavorando “su defiscalizzazione e decontribuzione” per le imprese che assumono.

“Pensiamo a interventi di modifica alla legge 92 da fare col cacciavite, e non ripensare tutto quanto, con la possibilità di rivedere gli ammortizzatori, specie quelli in deroga, fino alla revisione dei centri per l‘impiego e a processi di semplificazione. Su questi punti pensiamo da qui a fine luglio di mettere in campo delle proposte operative”, ha detto il ministro parlando ai rappresentanti di sindacati e imprese - assenti i big di Cgil, Cisl, Uil e Confindustria -, secondo un partecipante.

Il governo vorrebbe intervenire sulla riforma Fornero riducendo, in via transitoria, lo stacco tra un contratto a termine e l‘altro prima che scatti l‘obbligo di assunzione; allo studio anche il superamento dei contributi extra dell‘1,4% per i contratti a tempo destinati a finanziare l‘Aspi, e una staffetta anziani-giovani per aumentare l‘occupazione.

Secondo Giovannini, l‘Italia inizierà ad agganciare la crescita tra fine 2013 e inizio 2014, ma la ripresa non sarà abbastanza vigorosa per invertire il trend della disoccupazione che ha superato l‘11% con punte del 38% per i giovani.

L‘ex presidente Istat ha chiarito che le risorse che saranno liberate dall‘Europa al termine della procedura per deficit eccessivo, dalla quale l‘Italia uscirà a fine mese, non potranno tutte essere destinate al mercato del lavoro.

“Dodici miliardi per il lavoro? La vedo difficile. Stiamo facendo una serie di analisi molto dettagliate sulle risorse e sui fondi disponibili. Ma se il governo dice che l‘occupazione giovanile è la priorità non è che si fa a costo zero. Stiamo lavorando su ipotesi costose e meno, sulla base delle compatibilità economiche si lavorerà su quelle più efficaci”.

NO TAGLIO CUNEO FISCALE A DEFICIT MA INCENTIVI ASSUNZIONI

L‘Italia aspetta la fine della procedura per avere accesso a cofinanziamenti europei per 10-12 miliardi tra il 2013 e il 2015. Il governo vorrebbe destinare tali risorse, non solo al finanziamento di investimenti produttivi, ma anche alle politiche per il lavoro. Ma non è chiaro in che misura sarà possibile.

Letta ha iniziato già oggi a Bruxelles a sondare la posizione dei partner europei, in attesa del vertice di fine giugno, che sarà dedicato al lavoro, e di una ulteriore riunione straordinaria su questo tema che si terrà a Berlino a luglio.

Nel corso di un bilaterale con il primo ministro britannico David Cameron a margine del vertice straordinario di oggi, il presidente del Consiglio ha chiesto all‘Europa “risposte concrete” sull‘occupazione giovanile, in particolare “accelerando e rafforzando” l‘attuazione della youth guarantee anticipandola dal 2014 a quest‘anno.

Il Consiglio Ue di giugno discuterà sulle risorse previste per la youth guarantee che ammontano in totale a 6 miliardi per i 27 membri Ue dal 2014 al 2020.

“La dotazione a favore dell‘Italia [dello youth guarantee] è intorno al mezzo miliardo [su un totale di 6 mld] spalmato in più anni. Si discute se aumentarla e ridurre i tempi per poterla utilizzare”, ha confermato Dell‘Aringa.

“Chiederemo anche di utilizzare lo scomputo dei co-finanziamenti europei per politiche a favore dell‘occupazione come alcuni incentivi per le assunzioni, compreso l‘esonero dai contributi”.

È invece molto difficile, spiega il sottosegretario, “fare questa richiesta per la riduzione di tasse come l‘intervento sull‘Iva o la riduzione del cuneo fiscale”.

Anche se sarà approvata la golden rule infatti, difficilmente Bruxelles consentirà all‘Italia di varare tagli strutturali delle tasse a deficit.

“La disoccupazione è l‘incubo di questo tempo. Se non ci sono risposte non c‘è credibilità della politica e delle istituzioni europee”, secondo il premier italiano.

“Sono molto soddisfatto che il presidente [del Consiglio Ue, Herman] Van Rompuy abbia accettato la nostra proposta che al prossimo Consiglio di giugno il tema della lotta alla disoccupazione giovanile sarà il punto qualificante”, ha annunciato soddisfatto al termine della trasferta brussellese.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below