14 maggio 2013 / 09:59 / 5 anni fa

PUNTO 2-Titoli Stato Italia, portafoglio esteri febbraio a 676,6 mld

(aggiunge altri dettagli, background)

di Gabriella Bruschi

MILANO, 14 maggio (Reuters) - Scende molto leggermente - rimanendo nel range di periodo - la consistenza del portafoglio di titoli di Stato italiani in mano a investitori esteri in febbraio, pari a circa il 40% dell‘intero stock di titoli emessi, il doppio rispetto all‘ammontare detenuto dalle banche italiane.

Lo indicano i dati di Banca d‘Italia. Il supplemento ‘Finanza pubblica, fabbisogno e debito’ al bollettino statistico pubblicato stamane mostra infatti che in febbraio gli investitori esteri detenevano nei loro portafogli titoli di stato italiani per un ammontare di 676,643 miliardi dai 677,246 miliardi risultati a gennaio.

Il dato aveva visto un picco nel giugno 2011 a 813,456 miliardi per poi scendere fino a un minimo di 661,726 nell‘aprile dello scorso anno, da cui è ripreso a risalire e stabilizzarsi tra i 670 e i 677 miliardi.

All‘interno del supplemento di Bankitalia emerge stamane che a marzo il debito complessivo delle amministrazioni pubbliche italiane è risalito a 2.034 miliardi dai 2.018 miliardi del mese precedente, di tale ammontare, 1.702 miliardi sono rappresentati da titoli di stato a breve e medio termine in marzo, contro i 1.688 miliardi di febbraio.

TITOLI STATO: BANCHE ITALIA A 22%, FONDI/ASSICURAZIONI A 21

In base ai dati resi noti stamane da Bankitalia relativi allo stock di titoli di Stato italiani a febbraio, Bankitalia ne detiene nei suoi portafogli un altro 6% circa (96,891 miliardi da 97,343 miliardi in gennaio), le banche italiane circa il 22% (378,179 mld da 373,705 mld), altre istituzione come fondi e assicurazioni italiani il 21% circa (347,566 da 336,702), mentre il retail italiano detiene l‘11% circa (188,366 mld da 204,375), che si sommano al circa 40% detenuto dagli investitori esteri.

“La riduzione maggiore - seppur contenuta - si nota nel comparto del retail, per altro compensato dal un aumento dei portafogli di fondi e assicurazioni e delle banche” commenta un analista.

All‘interno della voce esteri per altro occorre fare dei disinguo. Nelle quota estera infatti - secondo quanto precisato dal Rapporto semestrale di Stabilità Finanziaria pubblicato da Bankitalia a fine aprile - a settembre 2012 il 5,5% era rappresentato dai titoli detenuti dalla Banca centrale europea, mentre il 6,6% era in mano a fondi di investimento esteri riconducibili a investitori italiani. La quota in mano estera quindi si limiterebbe a un 29% circa. Nel rapporto precedente, che si riferiva allo stato dell‘arte a giugno 2012, la corrispondente percentuale estera era del 22,3%. “Il dato non è aggiornato, ma ci dà un‘idea della spartizione del portafoglio estero” commenta l‘analista.

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