18 luglio 2012 / 15:29 / tra 5 anni

Uso fondo anti-spread richiede scadenze precise - fonti

* Ue vigilerà su attuazione singole raccomandazioni

* Risorse residue Efsf poco sopra 150 mld euro

MILANO, 18 luglio (Reuters) - Scadenze precise per l‘attuazione delle singole misure saranno affiancate alle raccomandazioni già stabilite dal Consiglio dei ministri europei quando un paese dell‘euro, in linea con gli impegni presi in sede europea, chiederà l‘attivazione del fondo salvastati per l‘acquisto dei suoi titoli di stato.

E’ questa l‘interpretazione che offrono alcuni tecnici a conoscenza dei negoziati che si sono svolti tra i leader della zona euro, a fine giugno, e tra i ministri finanziari, settimana scorsa, per dotare l‘eurozona di uno strumento di breve periodo contro l‘instabilità dei mercati.

I temi della condizionalità e della sorveglianza internazionale, che scatterebbero per un paese nel momento in cui chiedesse l‘intervento sui mercati del firewall europeo, hanno fatto emergere divergenze tra le capitali europee che sono state ricomposte a fatica nell‘Eurogruppo del 9 luglio.

In attesa che siano superati tutti gli ostacoli legislativi per far partire il fondo di salvataggio permanente European stability mechanism (Esm), le diplomazie cercano di chiarire le aree grigie presenti nelle normative e fanno affidamento sul fondo temporaneo European financial stability facility (Efsf).

“Il comunicato dell‘Eurogruppo [del 9 luglio] parla di ‘timelines’”, spiega una fonte. “In pratica ci saranno scadenze specifiche affiancate alle singole raccomandazioni e agli impegni assunti da un paese nell‘ambito di semestre europeo, patto di stabilità e procedura contro gli squilibri macro”.

La Commissione - in cooperazione con la Banca centrale europea - vigilerà sul rispetto di queste scadenze per verificare che un paese in linea con le raccomandazioni non defletta dal percorso virtuoso una volta diminuita la pressione dei mercati sul costo di finanziamento del proprio debito.

Le linee guida dell‘Efsf - che secondo gli esperti sono la base per le guideline del fondo permanente Esm - non prevedono l‘intervento della troika formata da funzionari di Commissione, Banca centrale e Fondo monetario internazionale che vigila sui piani di bailout internazionale.

E non si parla di troika nel comunicato dell‘Eurogruppo che riafferma la volontà dei paesi dell‘euro di preservare la stabilità dei mercati utilizzando in modo flessibile ed efficiente Efsf/Esm.

“Sulla nota del 9 luglio non se ne parla e non penso si tornerà indietro dopo che i ministri finanziari hanno ribadito quanto già stabilito dai leader”, dice una delle fonti a conoscenza dei negoziati tra i ministri settimana scorsa.

PER ORA CI SI AFFIDA A EFSF

In attesa che la corte costituzionale tedesca sciolga le proprie riserve sul fondo salvastati permanente il 12 settembre prossimo, si farà affidamento su Efsf per eventuali interventi di emergenza, tenendo presente che la sua capacità di fuoco residua è di poco superiore ai 150 miliardi di euro.

Secondo il ministro dell‘Economia Vittorio Grilli: “Il fatto che Esm non sia operativo già dal luglio di quest‘anno ritengo che non debba preoccupare perché nel frattempo c‘è l‘Efsf, che è attivo e continuerà a esserlo anche dopo l‘entrata in vigore dell‘Esm per la continuazione dei programmi sicuramente in essere. I meccanismi di gestione quindi ci sono”.

Parlando oggi alla Camera, il neo ministro ha anche sottolineato che “rilevanti elementi di semplificazione sono stati introdotti nelle procedure che regolano l‘intervento nei mercati per l‘acquisto di titoli sovrani. In particolare, nell‘Eurogruppo è stato raggiunto un accordo per l‘utilizzo della Banca centrale europea come agente di European Financial Stability Facility, allo scopo di assicurare la maggiore efficienza possibile alle operazioni di Efsf sul mercato dei titoli sovrani”.

Venerdì prossimo i ministri delle Finanze della zona euro avranno un‘altra opportunità ufficiale di parlare della volatilità dei mercati agostani e dello slittamento dell‘Esm in attesa della decisione della corte tedesca, ma si tratterà di una riunione virtuale, via tele-conferenza, e i ministri sembrano propensi a concentrare la discussione sugli aiuti alle banche spagnole, per dare l‘ok definitivo su tutti i dettagli operativi.

(Francesca Landini)

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