6 luglio 2012 / 14:54 / 5 anni fa

Eurogruppo alla ricerca di modi attivazione taglia-spread

* Opposizione politica Finlandia, Olanda sarà superata

* Eurogruppo negozierà procedure attivazione taglia spread

* Acquisti bond da Esm importanti su secondario quanto primario

BRUXELLES/MILANO, 6 luglio (Reuters) - Nella riunione di lunedì 9 luglio i ministri delle Finanze della zona euro riaffermerannno i progressi compiuti dal summit europeo di fine giugno sia per quel che riguarda l‘uso del fondo salvastati per calmierare gli spread tra titoli di Stato, sia per l‘affidamento della sorveglianza bancaria alla Banca centrale europea.

La definizione del meccanismo di attivazione degli acquisti di bond della zona euro da parte dei due fondi European financial stability facility (Efsf)/European stability mechanism (Esm) e, a maggior ragione, il trasferimento dei poteri di sorveglianza alla Bce richiederanno probabilmente più tempo di quello preventivato dopo le fatiche del vertice europeo, secondo quanto riferiscono funzionari della zona euro. Ci vorrà più tempo anche per la sigla finale del programma di aiuti per le banche spagnole, che sembra slittata al 20 luglio .

Il percorso delle procedure di attuazione del meccanismo taglia-spread è seguito con attenzione da investitori dopo che l‘intesa politica siglata dai leader europei aveva consentito una discesa degli spread contro Germania di Italia e Spagna all‘inizio di questa settimana, facendo sperare in un atteggiamento più pragmatico dei leader europei.

I differenziali sono progressivamente risaliti, complice anche l‘opposizione manifestata da alcuni paesi che pure avevano firmato al summit l‘accordo sull‘utilizzo dell‘Esm in funzione taglia-spread.

“Penso che le riserve della Finlandia saranno superate”, dice un funzionario di un paese della zona euro.

“La discussione sull‘Esm è complicata dal fatto che i politici parlano anche al loro elettorato, ma penso che ci sia un consensus per procedere con quello che è stato deciso al summit”, conferma un altro funzionario della zona euro, informato in vista dell‘Eurogruppo.

Il giorno dopo il sudato accordo tra i leader della zona euro - che sanciva ”il forte impegno dei leader per utilizzare gli strumenti Efsf/Esm esistenti in una maniera efficiente e flessibile per stabilizzare i mercati per gli Stati membri che rispettano raccomandazioni e accordi Ue - la Finlandia aveva gelato investitori e politici affermando la propria contrarietà ad acquisti di bond da parte dell‘Esm sul mercato secondario.

“Non lo consideriamo saggio e, di conseguenza, abbiamo detto in diverse occasioni che queste operazioni di mercato secondario non dovrebbero essere utilizzate”, ha detto ancora ieri Jutta Urpilainen, ministro delle Finanze finlandese, parlando della necessità di porre “condizioni rigide” per proteggere i contribuenti finlandesi dai rischi.

La minaccia di Helsinki di opporsi all‘uso dell‘Esm per acquisti di bond sul secondario - che ha trovato sponda anche nell‘Olanda - lascia comunque una scappatoia. Il trattato dell‘Esm prevede che gli acquisti di titoli vadano decisi all‘unanimità, ma indica anche la possibilità che si decida a maggioranza dell‘85% in casi di emergenza. Finlandia e Olanda contano solo l‘8% in termini di diritti di voto nel capitale del veicolo salva stati.

Ma per non limitare le possibilità d‘intervento alla procedura di emergenza, il lavoro delle diplomazione in questi giorni punta a rassicurare Helsinki e Amsterdam, ricordando che, la maggior flessibilità nell‘uso dell‘Esm è controbilanciata da una sorveglianza rafforzata sul fronte dei conti pubblici grazie ai regolamenti denominati six pack e two pack, l‘ultimo dei quali è in via di finalizzazione.

INTERVENTO SU SECONDARIO IMPORTANTE, PRIMARIO ULTIMA SPIAGGIA

L‘Italia vuole il riconoscimento che alcuni paesi affrontano un problema di stabilità dei mercati nonostante rispettino tutte le raccomandazioni giunte dalla Ue e che per questi sia possibile attivare l‘Esm senza condizionalità e/o sorveglianza aggiuntive, sintetizza un diplomatico. Questo passaggio sembrava acquisito al summit, ora il negoziato è sulle procedure di attivazione.

E l‘Italia non può accontentarsi del fatto che la Finlandia si opponga specificamente solo agli acquisti di bond sul secondario, rimanendo silente per quelli sul primario.

Se le operazioni di mercato primario sembrano a prima vista più efficaci, d‘altra parte la loro attivazione equivale a sancire l‘incapacità di un emittente sovrano di collocare i propri titoli sul mercato.

“Questa è l‘ultima spiaggia per un emittente sovrano”, secondo un tecnico.

E’ necessario quindi avere procedure pronte sia per gli acquisti sul primario che per quelli sul secondario anche se rimane il nodo delle risorse dell‘Esm, considerate limitate rispetto alle esigenze di rifinanziamento di paesi come Italia e Spagna.

Non è chiaro se quello che verrà formalizzato lunedì 9 luglio sarà un Memorandum of Understanding specifico per gli acquisti di bond - decisamente più leggero di quello utilizzato in caso di richiesta di un programma di vero programma di salvataggio - o se le procedure di attivazione saranno incorporate nelle guideline per l‘uso dell‘Esm.

A Bruxelles lunedì e martedì ci sarà anche Mario Monti, che il 28 giugno ha negoziato fino al mattino del giorno dopo perchè i suoi colleghi condividessero la preoccupazione dell‘Italia sulla stabilità dei mercati finanziari.

“Possiamo essere sereni... le decisioni del Consiglio Ue non cambiano il giorno dopo o dopo 3 giorni, non sono qualcosa che rischia di arrivare al porto come uno scheletro”, ha detto Monti ieri parlando alla Camera. Il premier aveva, comunque, già indicato che la formalizzazione dell‘accordo sul taglia spread avrebbe potuto richiedere il lavoro delle diplomazie anche nella riunione Ecofin del 20 luglio.

(Francesca Landini)

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