2 luglio 2012 / 14:49 / tra 5 anni

PUNTO 3-Spending review, Monti vede ministri per definire tagli

* Consiglio ministri si riunisce venerdì 6 luglio

* Tesoro vuole corposo taglio pianta organica statali

* Cisl minaccia sciopero generale

* Allo studio 1 mld di tagli nella sanità nel 2012 (Aggiunge nota Cgil)

di Giuseppe Fonte

ROMA, 2 luglio (Reuters) - Giornata di riunioni a Palazzo Chigi per il presidente del Consiglio Mario Monti, che in una serie di incontri con i suoi ministri sta definendo i tagli alla spesa pubblica da illustrare domani mattina a parti sociali ed enti locali.

Secondo quanto riferiscono fonti governative, Monti ha incontrato nel primo pomeriggio il vice ministro dell‘Economia Vittorio Grilli, il ministro dei Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, il commissario alla spending review Enrico Bondi, il ministro della Funzione pubblica Filippo Patroni Griffi e il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera.

Alle 16,50 si è riunito il Consiglio dei ministri per deliberare il ricorso di fronte alla Consulta contro una legge regionale veneta sulle tariffe idriche.

Contrariamente alle attese, il governo non ha licenziato oggi il decreto legislativo sul taglio delle circoscrizioni giudiziarie, che confluirà nel decreto legge sulla spending review, secondo quanto riferisce una fonte di via Arenula.

Monti continuerà il confronto con i ministri fino a sera e verso le 20,00 dovrebbe vedere il titolare della Sanità, Renato Balduzzi.

Domani il governo incontrerà sindacati e associazioni datoriali alle 9,00 e una delegazione di regioni, province e comuni alle 11,00.

Il 30 aprile il governo ha annunciato nuovi tagli sul bilancio 2012 pari a 4,2 miliardi. Da giorni però fonti governative fanno trapelare l‘intenzione di Monti di definire risparmi maggiori, anche oltre i 7 miliardi di euro.

L‘obiettivo è rimandare al 2013, se non eliminare del tutto, l‘aumento dell‘Iva previsto da ottobre, blindare i saldi di finanza pubblica evitando rischi di aumento del deficit dovuti alla recessione e trovare ulteriori risorse per la ricostruzione delle zone terremotate in Emilia Romagna. A condizione di trovare tutte le risorse necessarie, si intende.

Nel decreto legge potrebbero confluire anche le risorse necessarie a finanziare le spese del 2013 non iscritte a bilancio ma di fatto inderogabili: cinque per mille, missioni militari all‘estero e i finanziamenti a Anas e Ferrovie dello Stato.

CISL MINACCIA SCIOPERO SE GOVERNO COLPISCE STATALI

Uscendo da Palazzo Chigi il ministro della Cooperazione internazionale, Andrea Riccardi, ha detto che il Consiglio dei ministri si riunirà nuovamente venerdì 6 luglio senza chiarire se in quella occasione sarà varato il decreto sulla spending review.

Tra i principali capitoli a cui stanno lavorando i tecnici c‘è sicuramente il pubblico impiego. Il ministero dell‘Economia vuole arrivare a una corposa riduzione della pianta organica, attraverso la messa in mobilità fino a 24 mesi e con l‘80% dello stipendio, dei dipendenti in esubero. Non è chiaro se la riduzione del personale avverrà anche con deroghe alla riforma delle pensioni voluta dal ministro del Welfare Elsa Fornero.

Secondo una fonte governativa, Grilli vorrebbe applicare a tutta la pubblica amministrazione quanto già deciso dal governo il 15 giugno per Palazzo Chigi e Tesoro, ovvero un taglio secco del 20% di tutti i dirigenti e del 10% di tutti gli altri organici.

Diversi interventi allo studio del Tesoro sarebbero più coerenti con la logica dei tagli lineari che con quella di una revisione mirata della spesa, elemento che secondo la fonte sta provocando “tensioni fra i ministri”.

Temendo misure forti, la Cisl di Raffaele Bonanni si è già dichiarata pronta allo sciopero generale qualora il governo varasse tagli “senza criterio” sui dipendenti pubblici.

“Non si può pensare di risolvere i problemi della pubblica amministrazione licenziando i lavoratori pubblici e riducendo loro il salario. Non è questa la strada per la revisione della spesa improduttiva ma solo per perpetrare l‘iniquità dei tagli lineari”, ha detto il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere.

“Il governo...metta in campo azioni per determinare il cambiamento altrimenti si troverà sempre i sindacati contro e i lavoratori in piazza”.

Più cauto il segretario della Uil, Luigi Angeletti, per il quale “i sindacati sono sempre fiduciosi che le controparti siano ragionevoli”.

“Questa volta il governo deve trovare le risorse tra coloro che non hanno pagato nulla in questa crisi, in primo luogo il sistema politico. Se [il governo] cercherà di risparmiare i poteri forti del nostro paese non potrà che avere la nostra più determinata opposizione”, ha aggiunto Angeletti.

Oltre al capitolo pubblico impiego, nel decreto entrerà il pacchetto messo a punto da Bondi per concentrare progressivamente nel tempo tutti gli acquisti di beni e servizi attraverso la Consip, la società pubblica sulla quale il governo conta per eliminare sprechi e favorire economie di bilancio.

Anche la sanità darà il suo contributo, pari a circa 1 miliardo nel 2012 e a 1,6 miliardi nel 2013, secondo quanto riferisce una fonte degli enti locali a conoscenza del dossier.

Proprio oggi l‘Autorità di vigilanza sui contratti pubblici ha pubblicato le elaborazioni sui prezzi di riferimento di beni e servizi individuati dall‘Agenas, l‘Agenzia per i servizi sanitari nazionali. L‘obiettivo è consentire alle Asl di rinegoziare i contratti con i fornitori che prevedono prezzi troppo alti.

- Hanno collaborato Roberto Landucci e Francesca Piscioneri

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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