11 aprile 2012 / 13:27 / tra 6 anni

BREAKINGVIEWS - Italia, la rinascita sembra più una maratona che uno sprint

(L‘autore è un editorialista di Reuters Breakingviews. Le opinioni espresse sono solo le sue.)

di Neil Unmack

LONDRA, 11 aprile (Reuters) - La fatica di Mario Monti è emblematica della difficoltà di rivitalizzare l‘Italia. La scorsa settimana il presidente del Consiglio è stato costretto al compromesso sulla tanto attesa riforma del lavoro.

Questo potrebbe essere motivo di preoccupazione per i mercati, se non altro perché sono molte altre le riforme necessarie per aumentare il potenziale di crescita dell‘economia italiana. E questa prima battuta d‘arresto di Monti potrebbe essere il segnale di una difficoltà crescente.

E’ ingiusto criticare Monti troppo duramente per la riforma del lavoro, che è stata una misura equa per gestire il dualismo del mercato del lavoro italiano. E il compromesso potrebbe essere il massimo raggiungibile da un premier tecnico, non eletto dal popolo e senza una base parlamentare.

I sindacati e il Partito democratico si sono opposti ai cambiamenti che avrebbero reso più facili i licenziamenti. E il centro-destra ora vuole modificare le disposizioni che penalizzano e limitano l‘uso dei contratti a tempo determinato.

Anche Confindustria ha criticato la riforma.

Ulteriori modifiche, però, indebolirebbero la posizione di Monti e renderebbero potenzialmente più difficili le future riforme.

E anche se il compromesso attuale dovesse passare agevolmente in Parlamento, non si tratterebbe della soluzione ottimale che alcuni auspicavano.

Un elemento di incertezza riguarda l‘eccessiva discrezione lasciata ai giudici nel decidere l‘eventuale reintegro in caso di “licenziamenti economici” insussistenti.

Ma ancor più importante, le riforme di Monti non hanno affrontato, almeno finora, questioni come gli alti costi del lavoro in Italia dove i datori di lavoro si trovano a sostenere gran parte del welfare del Paese, e la complessità del diritto del lavoro, che scoraggia gli investimenti.

I mercati finora non stanno punendo Monti. I rendimenti italiani sono cresciuti notevolmente nelle ultime settimane, ma questo è dovuto in gran parte alla situazione economica spagnola. Lo spread tra Italia e Spagna si trova più o meno nella stessa situazione pre-riforma.

La prossima sfida di Monti sarà la spending review del settore pubblico. Teoricamente, questa riforma dovrebbe abbattere i costi del settore per consentire di abbassare le tasse e diminuire la burocrazia, incentivando la concorrenza.

Aspettarsi tagli radicali nel settore pubblico è forse troppo nel breve periodo, ma Monti deve dimostrare ai mercati di avere un piano credibile per affrontare l‘inefficienza del settore pubblico italiano e stimolare la crescita.

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