21 dicembre 2011 / 18:03 / tra 6 anni

SINTESI - Banche Italia, balzo liquidità con 116 mld da p/t Bce

MILANO/ROMA, 21 dicembre (Reuters) - Alla ricerca di maggiore liquidità - per finanziare le imprese, sottoscrivere i titoli di Stato e anche avere spazio per il carry-trade senza dover dipendere da un mercato interbancario ingessato - le banche italiane hanno partecipato in forza al primo p/t a 3 anni della storia della Bce, sottoscrivendo 116 dei 489,2 miliardi collocati oggi.

Per aggiudicarsi la ragguardevole quota del 23,7% del totale dei fondi è stato decisivo l‘apporto, per 40,4 miliardi, dei bond garantiti dallo Stato che 14 banche hanno attivato in tempi strettissimi - con il supporto di Tesoro e Bankitalia - per riuscire a partecipare all‘operazione della banca centrale europea.

Ad approfittare da subito dell‘opportunità di avere a disposizione un nuovo strumento per accedere alla liquidità a buon prezzo e a lungo termine della Bce sono state tutte le maggiori banche - con le eccezioni di Popolare Milano e Ubi - che hanno emesso e ricomprato i titoli in modo da poterli consegnare al p/t odierno della banca centrale europea. Sullo sfondo il Tesoro che nel trimestre febbraio-aprile 2012 è atteso da scadenze di titoli di Stato a medio-lungo per oltre 80 miliardi e per il rinnovo non potrà che giovarsi della maggiore liquidità in mano alle banche italiane. E anche il sistema industriale italiano oggi alle prese con forti segnali di credit crunch e di recessione che ne deprimono il potenziale di ripresa.

L‘attivismo delle banche italiane non si è fermato a questo. Il totale dei bond garantiti che hanno già avuto l‘ok di Bankitalia e Tesoro è infatti pari a 57/58 miliardi. I circa 17 miliardi non utilizzati oggi lo saranno con tutta probabilità nella prima parte del 2012.

Importanti gli effetti sui numeri degli asset consegnabili alla Bce. A metà novembre l‘utilizzo era pari a circa 106 miliardi, di poco superiore al 50% del totale del momento. L‘utilizzo è poi nettamente salito, toccando a fine novembre i 153,2 miliardi. Ma ora la novità dei bond garantiti sposta il totale a disposizione delle banche italiane dall‘area dei 200 miliardi a quella oltre i 260.

BOND GARANTITI, 30 MLD IN CAPO A INTESA, MPS, UNICREDIT

In testa alle emissioni dei bond garantiti dallo Stato e già utilizzati sono i primi tre istituti di credito italiani: Intesa Sanpaolo che ha emesso un bond per 12 miliardi, Monte dei Paschi per 10 miliardi e Unicredit per 7,5 miliardi.

A seguire ci sono Banco Popolare < per 3 miliardi, Popolare Vicenza per 1,5 miliardi, Carige per 1,3 miliardi, Dexia Crediop per 1,05 miliardi, Popolare Sondrio per 1 miliardo, Credem per 800 milioni, Popolare Emilia-Romagna per 750 milioni, Iccrea Banca Impresa per 650 milioni, Creval per 500 milioni, Iccrea per 290 milioni, Banca Etruria per 100 milioni.

La durata dei bond, con l‘eccezione del triennale della Popolare Vicenza, è di 3/6 mesi, breve durata che garantisce la massima flessibilità alle banche e consentirà nel 2012 di partecipare alle operazioni a condizioni meno onerose . I titoli consegnati alla Bce possono essere sostituiti nel corso del p/t che, a fronte della durata triennale, offre alle banche la possibilità di chiudere l‘operazione da dopo il primo anno.

Secondo fonti vicine ai due istituti, Ubi e Popolare Milano hanno comunque partecipato all‘operazione di rifinanziamento, consegnando come collaterali le consuete forme di asset. Per quanto riguarda i bond garantiti Ubi non esclude un futuro utilizzo “all‘inizio dell‘anno prossimo in base al fabbisogno di liquidità”, come spiega una fonte della banca.

Prossima possibilità il 29 febbraio 2012, data fissata per il secondo p/t della Bce a tre anni.

(Stefano Bernabei, Gabriella Bruschi, Luca Trogni)

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