7 novembre 2011 / 11:21 / 6 anni fa

SINTESI-Italia, Berlusconi nega dimissioni, domani prima conta alla Camera

* Borsa cede e spread risale dopo smentita

* Occhi puntati su voto Camera domani su Rendiconto

* Se governo non ottiene maggioranza si va a voto - Rotondi

* Anche se governo cade impegni con Ue restano - Gianni Letta (Accorpa pezzi)

di Giselda Vagnoni e Paolo Biondi

ROMA, 7 novembre (Reuters) - Assediato dai mercati e dai suoi stessi compagni di partito, Silvio Berlusconi smentisce di essere in procinto di dimettersi ma fa sapere che se non ottiene la maggioranza cercherà il voto anticipato.

L‘appuntamento cruciale è per domani pomeriggio alla Camera sul Rendiconto generale dello Stato per il 2010. Se i voti ottenuti dalla maggioranza saranno inferiori a quota 315 le opposizioni potrebbero chiedere un voto di sfiducia.

In serata si è appreso da fonti politiche che solo dopo l‘esito delle votazioni sul Rendiconto, il centrodestra presenterà al Senato il maxiemendamento sul quale Berlusconi ha detto di voler chiedere la fiducia.

“Le voci delle mie dimissioni sono destituite di fondamento”, ha scritto Berlusconi sulla sua pagina di Facebook poco dopo le 13.

In mattinata fonti del Pdl avevano riferito che durante la notte i vertici del Pdl avevano chiesto a Berlusconi di valutare l‘ipotesi delle dimissioni e Giuliano Ferrara aveva scritto che il passo indietro del Cavaliere “è questione di ore, se non di minuti”.

Dopo la smentita di Berlusconi il direttore del Foglio, ex portavoce ed ex ministro del governo Berlusconi, è tornato su internet con un nuovo commento a precisare che per le dimissioni è solo questione di tempo prima di andare alle elezioni politiche in inverno.

Berlusconi ha passato la giornata nella sua residenza privata di Arcore dove ha incontrato i figli e successivamente anche il ministro per l‘Attuazione del programma Gianfranco Rotondi.

Quest‘ultimo uscendo da villa San Martino ha detto ai giornalisti che se il governo non avrà la maggioranza in Parlamento “ci saranno le elezioni” ed ha escluso la possibilità di governi di larghe intese o tecnici.

Nel pomeriggio a villa San Martino è giunto anche il ministro leghista Roberto Calderoli, mentre i vertici del Carroccio capitanati da Umberto Bossi si sono riuniti a via Bellerio.

Secondo una fonte leghista, Calderoli avrebbe proposto a Berlusconi di fare “un passo indietro lasciando la guida del governo, dicendosi anche disponibile a sostenere un nuovo candidato premier del Pdl”, suggerito dallo stesso Berlusconi.

Secondo la stessa fonte, però, la risposta del Cavaliere sarebbe stata negativa: “Ho i numeri per andare avanti”, ha risposto Berlusconi a Calderoli, secondo la fonte.

Sempre in mattinata il sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta aveva osservato, circa gli impegni assunti dall‘Italia in sede europea, che “nel passaggio da un governo a un altro, gli impegni assunti non si rinnovano e non cadono, ma continuano. Si chiama principio della continuità amministrativa”.

CRISI CREDIBILITA’

I mercati hanno risposto male alla smentita di Berlusconi.

Dopo la smentita da parte dello stesso premier, il mercato azionario ha perso slancio ma si è tenuto su livelli positivi evidenziando un andamento autonomo rispetto agli altri listini continentali.

In altalena sulle notizie provenienti dal fronte politico anche lo spread di rendimento tra Btp e Bund, che dopo un calo in zona 470 punti è tornato ad allargarsi verso quota 490.

“La borsa oggi si è mossa sulle attese del famoso passo indietro di Berlusconi”, commenta un‘operatrice di un broker estero.

“Le pressioni da parte dei suoi stessi alleati si sono intensificate. Il mercato ritiene Berlusconi responsabile dello spread elevato e pensa che con le sue dimissioni si possa chiudere il gap di credibilità dell‘Italia. Non so se questo sia vero, ma il mercato non fa troppe sottigliezze, ha bisogno che cada qualche testa”, aggiunge l‘operatrice.

In un sondaggio Reuters condotto la scorsa settimana tra strategist, economisti e gestori del mercato obbligazionario erano emerse attese di un calo dello spread di 100 punti base se Berlusconi avesse lasciato il governo [ID: nL5E7M22BS].

“I numeri che ho in mano io li ha in mano anche Berlusconi. Sa che non ha più la maggioranza. Il problema è cosa deciderà ora di fare”, ha detto a Reuters il presidente dell‘Udc Rocco Buttiglione.

“Domani Berlusconi o si dimette o non chiude la giornata da premier”, commenta un esponente del Pdl che chiede di non essere citato.

Dopo l‘umiliazione subita al G20 di Cannes, durante il quale ha dovuto chiedere il monitoraggio del Fondo monetario internazionale sull‘attuazione delle misure anti-crisi per colmare la crisi di credibilità di cui soffre, Berlusconi ha visto crescere il numero delle defezioni nel suo partito.

Lo stesso ministro dell‘Economia del Pdl, Giulio Tremonti, a Cannes ha risposto in modo molto imbarazzato alla domanda se non ritenga le dimissioni di Berlusconi inevitabili per riconquistare la fiducia dei mercati.

Ieri sera il ministro dell‘Interno della Lega Nord, Roberto Maroni, ha detto alla trasmissione tv “Che tempo che fa” che le ultime notizie “fanno pensare che la maggioranza non c’è più ed è inutile accanirsi”.

L‘idea generale è che la maggioranza possa presto venir meno in Parlamento e portare Berlusconi a salire al Quirinale per presentare le sue dimissioni al Capo dello Stato, il quale deciderà se esistono le condizioni per un governo tecnico o di larghe intese o se invece non resta che andare alle elezioni anticipate.

I lavori parlamentari avverranno sotto gli occhi dei rappresentanti della Commissione europea che insieme a quelli del Fondo sono stati incaricati di seguire le mosse dell‘Italia e certificarne i passi avanti sulla strada del risamento e del rilancio economico.

Mentre i rappresentanti della Commissione Ue arriveranno a Roma questa settimana, quelli del Fondo sono attesi attorno al 15 novembre.

Ieri Berlusconi ha detto in proposito che la richiesta di essere monitorati dal Fmi è partita dall‘Italia e Roma la può ritirare quando vuole.

(hanno contribuito da Roma Francesca Piscioneri e da Milano Ilaria Polleschi e Giancarlo Navach)

(Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224210, Reuters Messaging: giselda.vagnoni.reuters.com@reuters.net)

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