6 maggio 2009 / 15:20 / tra 9 anni

Bce verso nuovo taglio tassi, decisione su misure non standard

* Atteso nuovo taglio tassi zona euro, forse ultimo, a 1%

* Annuncio decisioni su possibili provvedimenti non standard

* Misure alternative dovrebbero comprendere espansione p/t

* Consiglio diviso su interventi come acquisto asset

FRANCOFORTE, 6 aprile (Reuters) - Mercato e analisti scontano per domani una riduzione a 1% del costo del danaro nei sedici paesi dell‘area euro, per quanto l‘attenzione degli investitori resti piuttosto concentrate sulle possibili “misure alternative” Bce volte a rimettere in piedi l‘economia dell‘Unione monetaria.

Gli economisti interpellati da Reuters prevedono all‘unanimità che l‘istituto centrale di Francoforte opti per un nuovo taglio dei tassi da un quarto di punto rispetto all‘attuale 1,25%, portando a compimento il processo che si pensava invece chiudersi il mese scorso.

L'idea è inoltre che quella di domani sia l'ultima riduzione dei tassi del ciclo attuale, iniziato ormai a ottobre scorso da un punto di partenza di 4,25%. (Per il grafico, doppio clic su here).

Considerato che molti esponenti del direttorio Bce si sono detti contrari a una discesa sotto 1% per ragioni pratiche e psicologiche, l‘interesse del mercato passa così a quali misure aggiuntive, come l‘allentamento cosiddetto ‘quantitativo’, mirate a frenare la recessione.

Il presidente Jean-Claude Trichet ha ampiamente anticipato che verrà annunciata domani qualsiasi eventuale decisione in merito a misure non convenzionali.

Tra gli esponenti del consiglio non pare però esserci opinione unanime in materia.

Le più recenti dichiarazioni di rappresentanti come Axel Weber e Juergen Stark indicano probabile un‘estensione fino a dodici rispetto agli attuali sei mesi della durata massima delle operazioni di rifinanziamento a disposizione delle banche commerciali.

Molti economisti ipotizzavano un simile annuncio già il mese scorso, come una parte del mercato anticipava un taglio da mezzo in luogo di un quarto di punto sempre a inizio aprile.

A perere di Weber, governatore Bundesbank, qualsiasi estensione delle operazioni di finanziamento andrebbe accompagnata dalla garanzia che i tassi non subiranno una nuova riduzione.

Altri consiglieri come il vicepresidente Lucas Papademos e Athanasios Orphanides sembrano invece sostenere provvedimenti più coraggiosi, come l‘acquisto di asset del tipo obbligazioni bancarie o commerciali.

Identicamente divisi gli analisti in merito a quali provvedimenti la Bce sarebbe pronta ad adottare.

“Si attendono specialmente eventuali decisioni di ‘quantitative easing’... ci sono molte opzioni sul tavolo” osserva Mark Miller, senior economist di Bank of Scotland.

“L‘estensione della durata dei finanziamenti è quello su cui il mercato scommette con maggiore facilità, personalmente sono invece del parere che la Bce imbocchi la strada dell‘acquisto di attività del settore privato, come emissioni corporate di qualità più elevata” continua.

Laurent Bilke di Nomura ritiene invece almeno al momento poco probabili simili provvedimenti.

“Nonostante alcuni membri del consiglio abbiano suggerito gli acquisti di emissioni corporate o ‘commercial paper’ molte banche centrali nazionali rimangono scettiche. L‘esperienza quanto meno contrastata di Banca d‘Inghilterra fa inoltre aumentare il numero degli scettici” spiega.

Si riunisce domani anche il consiglio di politica monetaria dell‘istituto centrale britannico, che dovrebbe confermare i tassi sull‘attuale minimo record di 0,5% ma soprattutto esporre una valutazione sul successo del programma di acquisto di asset.

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