July 16, 2020 / 2:22 PM / 20 days ago

Zona euro ha ancora bisogno di politica monetaria espansiva - Lagarde

FRANCOFORTE, 16 luglio (Reuters) - Rivendica l’orientamento ultraespansivo di politica monetaria intrapreso ormai da tempo la Banca centrale europea, che al momento prevede di utilizzare interamente le risorse stanziate per far fronte alle pesanti ricadute economiche della pandemia.

L’istituto centrale di Francoforte è impegnato a contrastare la più grave fase recessiva della zona euro tramite massicce sottoscrizioni di obbligazioni sul mercato, remunerando le banche disposte a concedere finanziamenti all’economia reale in progressiva uscita dalla fase di lockdown.

La maggioranza dei provvedimenti finora adottati dalla Bce sono però stati varati per far fronte all’emergenza del mercato, quindi è opportuno per la banca centrale prendersi una pausa per valutare l’efficacia — oltre che eventuali effetti collaterali negativi — delle misure attuali.

Incontrando la stampa al termine del consiglio che ha confermato i tassi, il presidente Christine Lagarde spiega che gli strumenti sembrano finora funzionare ribadendo però che la zona euro ancora necessita di “ampio stimolo” da parte della politica monetaria.

“A meno di sorprese in positivo, il nostro scenario base prevede che si utilizzerà l’intera dotazione del programma ‘Pepp’” dichiara in riferimento al tetto — in gergo ‘envelope’ — di 1.350 miliardi stanziato da Francoforte.

“Sta funzionando, è adeguato ed efficace” dice Lagarde.

Francoforte è inoltre impegnata a mantenere la pressione sui vertici dell’Unione europea, affinché vengano a un accordo sul Recovery Fund di cui si discute ormai da tempo in modo da dare un sostegno alla politica monetaria.

“E’ importante che i leader Ue arrivino velocemente a un’intesa su un pacchetto ambizioso” commenta il presidente Bce.

Lo spettro di una potenziale seconda ondata di contagi di Covid-19 crea “elevata incertezza” sulle prospettive per l’economia del vecchio continente.

Dopo la marcata contrazione del secondo trimestre, nei tre mesi al 30 settembre si dovrebbe assistere a una ripresa su cui restano però dubbi in termini di durata e entità. (In redazione a Milano Alessia Pé, Sabina Suzzi)

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below