April 28, 2020 / 4:04 PM / a month ago

Gualtieri: a studio fondo Cdp per investire in imprese strategiche

ROMA, 28 aprile (Reuters) - L’Italia sta preparando un piano per dotare la Cassa depositi e prestiti (Cdp) di un patrimonio separato per aiutare le imprese a raccogliere capitali e rafforzare i loro bilanci, ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

“Renderemo Cdp in grado di intervenire a sostegno delle aziende medie e grandi”, ha detto Gualtieri in un’audizione parlamentare sulle previsioni economiche e di finanza pubblica del governo.

Due fonti governative hanno riferito a Reuters che Cdp sarà in grado di iniettare nuove risorse in imprese strategiche attraverso un fondo per il quale il Tesoro fornirà il capitale iniziale.

Cdp potrà poi aumentare la dotazione del fondo emettendo debito garantito dallo Stato, dicono le fonti spiegando che le risorse raccolte sul mercato saranno impiegate per entrare nel capitale delle aziende.

Lo schema allo studio dovrebbe essere incluso nel ‘decreto aprile’ atteso in settimana.

Il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha detto oggi in un’intervista al Sole 24 ore che Cdp potrebbe investire nei settori dell’energia, delle telecomunicazioni, dell’automotive e dei cantieri navali.

Cdp possiede già il 25,76% di Eni, il 29,85% di Terna, il 71,64% di Fincantieri e il 9,99% di Telecom Italia.

Una fonte governativa aveva riferito nelle scorse settimane che Cdp potrebbe acquisire anche una partecipazione nella controllata di Atlantia, Autostrade per l’Italia.

Questa mossa ridurrebbe l’influenza della famiglia Benetton su Autostrade, che gestiva il ponte di Genova crollato nel 2018, uccidendo 43 persone. I Benetton controllano il 30% di Atlantia.

La maggioranza di governo Pd-M5s sta anche studiando un secondo schema per aiutare le aziende più piccole ad assorbire perdite di capitale.

“Stiamo lavorando a un piano in base al quale, per ogni 100.000 euro messi a disposizione dall’imprenditore, lo Stato può aggiungere capitale fino per altri 100.000”, ha detto a Reuters il viceministro allo Sviluppo economico, Stefano Buffagni.

“Dopo 5 o 6 anni lo Stato smette di essere azionista ma non ritira il suo contributo, lasciando l’azienda con una maggiore capitalizzazione”, ha aggiunto. (In redazione a Roma Francesca Piscioneri)

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below