April 24, 2020 / 3:39 PM / 3 months ago

PUNTO 1-Italia fissa deficit 2020 al 10,4% Pil, debito al 155,7%

(Aggiorna dopo fine consiglio dei ministri)

di Giuseppe Fonte e Gavin Jones

ROMA, 24 aprile (Reuters) - Il governo italiano ha fissato l’obiettivo di deficit al 10,4% del Pil nel 2020 e vede il debito salire al 155,7% del prodotto interno lordo.

Nel Documento di economia e finanza (Def), approvato oggi in consiglio dei ministri, vengono tradotte in cifre le enormi conseguenze sull’economia dell’epidemia di coronavirus, che ha causato oltre 25.000 morti finora, il numero di vittime più alto al mondo dopo quello degli Stati Uniti.

Gli ultimi target ufficiali risalivano a settembre, quando Pd e M5s avevano programmato un indebitamento netto a quota 2,2% quest’anno e un debito al 135,2%.

Il debito previsto per quest’anno sarebbe il più alto nella storia dell’Italia del dopoguerra. L’ultima volta che Roma ha registrato un deficit a due cifre è stato nei primi anni Novanta.

Il Def, secondo una bozza vista da Reuters in attesa del testo ufficiale, prevede una contrazione economica dell’8,0% quest’anno a legislazione vigente.

La stima infatti non include l’impatto di un pacchetto di stimolo che dovrebbe essere approvato dal governo entro la fine del mese, con l’obiettivo di ridurre l’effettiva contrazione del Pil.

L’intervento incide sul deficit per circa 55 miliardi di euro, come anticipato a Reuters da una fonte governativa ieri, mentre l’impatto in termini di saldo netto da finanziare ammonta a 155 miliardi. La differenza è dovuta in gran parte al regime contabile delle garanzie pubbliche.

La bozza stima un calo del Pil del 5,5% nel primo trimestre rispetto ai tre mesi precedenti, seguito da un calo del 10,5% nel secondo trimestre.

Il tasso di disoccupazione è visto salire all’11,6% dal 10 del 2019 e scendere di mezzo punto percentuale nel 2021.

Nel documento il governo annuncia “la soppressione degli aumenti dell’Iva e delle accise previsti dalla legislazione vigente per il 2021 e gli anni seguenti” senza misure compensative.

Di conseguenza l’indebitamento netto resterà su livelli elevati, al 5,7% nel 2021. (Giuseppe Fonte, in redazione a Roma Francesca Piscioneri)

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