October 23, 2019 / 1:48 PM / 20 days ago

PUNTO 1-Btp Italia 2027 chiude a 6,75 mld, torna retail in clima più disteso

(riscrive con dettagli, contesto)

MILANO, 23 ottobre (Reuters) - Si è concluso complessivamente a quota 6,75 miliardi di euro il collocamento del nuovo Btp Italia ottobre 2027 con una performance decisamente migliore rispetto all’ultima, lo scorso novembre, quando furono totalizzati 2,2 miliardi.

Per la quindicesima edizione del titolo indicizzato all’inflazione italiana, il Tesoro ha deciso di ridurre da tre a due le giornate di offerta al pubblico retail e di comunicare il tasso cedolare definitivo — passato a 0,65% dall’iniziale 0,60% — prima dell’avvio dell’offerta dedicata agli istituzionali.

La cedola definitiva va confrontata con l’1,45% della precedente edizione, quando la scadenza era a quattro anni.

“Questa emissione segna il ritorno del retail. E’ un ottimo risultato soprattutto alla luce di una scadenza a 8 anni, non propriamente congeniale a questa clientela” ragiona Luca Falco, global head capital markets di UniCredit, tra le capofila dell’operazione.

Ai quasi 3 miliardi delle sottoscrizioni retail (2,99 miliardi per la precisione, interamente soddisfatte come prevede il meccanismo dell’offerta) si sono aggiunti stamane i 3,76 miliardi assegnati agli istituzionali, a fronte di richieste per 9,85 miliardi.

Il comparto dei Btp Italia sta del resto mostrando una migliore performance grazie alla generalizzata ripresa del secondario italiano: chi ha comprato il titolo offerto a novembre 2018 vede a oggi un incremento del prezzo del 4%.

Il collocamento del nuovo titolo con scadenza 8 anni è infatti avvenuto in un contesto profondamente diverso rispetto a quello di novembre scorso, quando in carica c’era ancora il governo giallo-verde e il confronto con la Ue sulla manovra aveva toni ben più accesi.

“Che i Btp andassero bene lo testimonia lo spread [Btp-Bund a 10 anni], sceso a circa 130 punti base rispetto ai 300 di novembre 2018, ma mancava la prova ‘retail’: ora possiamo dire anche anche in questo segmento è tornata la fiducia nei governativi italiani”, aggiunge Falco.

Al risultato, sempre a suo parere, ha contribuito l’aver anticipato l’emissione a ottobre, prima della manovra.

Entro oggi è attesa la risposta italiana alla lettera inviata dalla Commissione europea, nella quale si richiedono chiarimenti sulla manovra 2020.

Interessante anche la composizione della domanda: secondo il Tesoro gli ordini sono arrivati da 47.395 account retail e da 318 istituzionali. La domanda arrivata dagli investitori istituzionali è stata soddisfatta per il 79,2%, mentre per l’offerta retail non era previsto il criterio di riparto.

Sara Rossi

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