September 13, 2019 / 8:30 AM / 2 months ago

Ue valuta nuove tasse su energia, Germania chiede misure "drastiche"

HELSINKI, 13 settembre (Reuters) - L’Unione europea sta valutando nuove tasse sull’energia per raggiungere i suoi obiettivi climatici, hanno detto oggi alcuni alti funzionari, con la Germania che chiede “misure drastiche” per ridurre le emissioni.

Da un decennio, i paesi della zona euro trainano la transizione globale verso le energie rinnovabili e hanno istituito il più grande meccanismo di scambio delle emissioni al mondo così in modo da definire un prezzo per il biossido di carbonio e ridurre la dipendenza dai carburanti più inquinanti.

Tuttavia, le leggi sulla tassazione dell’energia non sono mai cambiate in oltre 15 anni.

Sono “obsolete e inadeguate alle sfide dei cambiamenti climatici e agli sviluppi della politica energetica nel contesto Ue”, come emerge da un documento che verrà discusso tra oggi e domani a Helsinki dai ministri delle finanze del blocco.

Arrivando alla sede degli incontri, il ministro delle finanze tedesco, Olaf Scholz, ha dichiarato che sono necessari “passi drastici” per contrastare i cambiamenti climatici e ha sollecitato una strategia internazionale in materia.

“Siamo vicini a scoprire come possiamo limitare effettivamente il consumo di CO2 per agricoltura, piccole imprese e trasporti”, ha affermato Scholz.

Il vice-presidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, ha detto ai giornalisti che le opzioni includono una tassa sul biossido di carbonio e una revisione della tassazione sull’energia.

Le possibili misure citate invece in un documento preparato dalla presidenza finlandese dell’Ue includono aliquote fiscali minime più elevate in materia di energia, imposte sui combustibili fossili e una cancellazione delle esenzioni fiscali per i settori del trasporto aereo e marittimo.

Nel programma della nuova Commissione europea che entrerà in carica a novembre l’obiettivo, seppur ambizioso, è di ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 50% entro il 2030.

Un programma riservato di lavoro, preparato a luglio dai funzionari della Commissione prima della nomina a nuovo presidente di Ursula von der Leyen, prevede proposte legislative per eliminare le esenzioni fiscali di cui godono trasporto aereo e marittimo entro l’inizio del 2020 e una revisione delle aliquote fiscali minime sui prodotti energetici entro la fine del prossimo anno.

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