August 22, 2019 / 1:18 PM / 4 months ago

PUNTO 3-Pd disposto a esecutivo con M5s ma Zingaretti detta condizioni

(Aggiunge commento deputato Movimento 5 stelle, specifica proposta Zingaretti)

ROMA, 22 agosto (Reuters) - Il Partito Democratico è disponibile a prendere parte a un nuovo esecutivo dopo la fine del governo presieduto da Giuseppe Conte per mano della Lega, a patto che il suo principale interlocutore, il Movimento 5 Stelle, accetti alcune condizioni.

Il Pd “ha espresso la disponibilità” a dar vita a un governo purché sia sostenuto da un’ampia base parlamentare e alternativo alle destre, ha detto il segretario del partito, Nicola Zingaretti, dopo il colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale nell’ambito delle consultazioni.

Secondo una fonte del Partito Democratico, Zingaretti ha esposto al capo dello Stato le basi da cui partire per un negoziato con i 5 stelle, partito di maggioranza relativa sia alla Camera che al Senato.

La direzione del partito ha assegnato al segretario un mandato a esplorare nuove maggioranze sulla base di un ordine del giorno in cinque punti approvato all’unanimità, che vanno dal rinnovato impegno europeista a una svolta nelle politiche economiche e migratorie.

Il Pd vuole il superamento dei decreti sicurezza, i due provvedimenti simbolo della stagione al Viminale del leader leghista Matteo Salvini che tra le altre cose impongono una stretta alle politiche migratorie.

Inoltre, i dem sottolineano la necessità di raggiungere, assieme all’accordo di coalizione, anche un’intesa sulle misure della prossima legge di bilancio da varare in autunno.

La delegazione del Pd ricevuta al Colle, che comprendeva anche l’ex premier e presidente del partito Paolo Gentiloni, ha in ultimo detto no al progetto del taglio dei parlamentari impostato da 5 stelle e Lega.

Il Pd sarebbe disposto a ragionare su un progetto di riforma di più ampio respiro, comprensivo di una nuova legge elettorale, accantonando però la riduzione dei parlamentari da 945 a 600, giunta alla Camera per la quarta e ultima lettura.

Se mancheranno i presupposti per un’alleanza, ha detto Zingaretti ai giornalisti, lo sbocco della crisi saranno le elezioni anticipate.

Il segretario, ieri, aveva anche sottolineato che per la guida dell’eventuale esecutivo il nome del premier uscente Giuseppe Conte non era sul tavolo.

Il Movimento 5 stelle non pare disposto a sottostare a condizioni troppo stringenti.

“Non accettiamo veti del Pd, non si può dire o questi cinque punti o niente, o senza Conte o niente”, ha detto a Radio 24 il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano.

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