February 7, 2019 / 12:14 PM / 9 months ago

PUNTO 1-Tria esclude manovra correttiva, vede ripresa in 2019

(Aggiorna con dichiarazioni Tria e contesto)

ROMA, 7 febbraio (Reuters) - Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, esclude la necessità di manovre correttive per rispettare l’intesa sul deficit siglata a dicembre con la Commissione europea e scommette sul ritorno alla crescita dell’Italia nel 2019, dopo la recessione tecnica registrata da Istat nel secondo semestre del 2018.

“Non è tempo di pensare a ipotetiche manovre correttive, quanto di concentrarsi per dare piena attuazione agli interventi di politica economica”, ha detto il ministro durante un’informativa alla Camera.

L’Italia si è impegnata a mantenere l’indebitamento netto al 2,04% del Pil nel 2019. Il peggioramento del quadro macroeconomico, certificato dai dati diffusi a inizio anno, sta alimentando il timore di deviazioni dagli obiettivi di finanza pubblica.

“Un eventuale sforamento, se dovuto ad un peggioramento del ciclo, causerebbe un allargamento dell’output gap che non impatta sul saldo strutturale, variabile su cui verte l’accordo con l’Europa”, ribatte Tria.

Il ministro sdrammatizza anche le nuove stime della Commissione europea, che ha ridotto la crescita italiana a +0,2 da +1,2 quest’anno.

Bruxelles “è solo lievemente meno ottimista sulla crescita futura e ha solo preso atto del peggioramento del ciclo”. Secondo il ministro, infatti, la revisione al ribasso deriva per oltre la metà, 0,6 punti percentuali, dai dati di fine 2018.

NEL DEF STIME “PIÙ ROSEE DI QUELLE OGGI PREVALENTI”

Tria sostiene che al momento sia più opportuno parlare di una “battuta d’arresto” che di una vera recessione. I segnali di affievolimento, dice, prefigurano “per ora solo il rischio che il 2019 sia un anno di minor crescita”.

“La flessione in atto potrebbe attenuarsi dal trimestre in corso. Vi è la possibilità che il Pil torni in terreno positivo”.

Il risultato negativo del quarto trimestre 2018 porta in eredità un trascinamento statistico pari a -0,2 punti, “del quale si dovrà tener conto nell’aggiornamento delle previsioni di crescita”, attese ad aprile con il Documento di economia e finanza (Def).

Ciò nonostante, Tria si aspetta che le politiche del governo “consentiranno di formulare una previsione più rosea di quella oggi prevalente”.

“È tempo di agire e fare in modo che non permangano incertezze sul fatto che l’Italia promuove gli investimenti e incoraggia lo sviluppo delle infrastrutture”, dice il ministro in quello che potrebbe essere un riferimento indicato alla Tav Torino-Lione, oggetto di un braccio di ferro tra Lega e M5s.

“L’economia ha bisogno certezze e garanzie. Dare certezza agli investimenti non significa solo offrire un quadro normativo e regolatorio prevedibile ma anche seguire un processo decisionale rispettoso degli impegni presi e che sappia tener fede agli accordi contrattuali”.

(Giuseppe Fonte)

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