August 3, 2018 / 6:34 AM / 4 months ago

Mps, utile netto trim2 a 100,9 mln da 188 mln in trim1, in calo ricavi

ROMA, 3 agosto (Reuters) - Banca Mps ha chiuso il secondo trimestre dell’anno con un utile netto di poco superiore a 100 milioni, in calo dai 188 milioni realizzati nel primo trimestre, e con ricavi complessivi per 1,7 miliardi che diminuiscono nel confronto sia con il 2017 sia con il primo trimestre.

La banca senese, che ha in corso un lungo programma di ristrutturazione e rilancio ed è controllata dallo Stato con quasi il 70% del capitale, segnala comunque che sono confermati sia la ripresa dell’attività commerciale sia il miglioramento della qualità del credito.

Il margine di interesse, 870 milioni al 30 giugno, cala del 3,7% sullo stesso periodo dell’anno prima, ma appare in crescita rispetto al primo trimestre sia per la riduzione del costo del funding sia per “la contabilizzazione degli interessi sulle notes derivanti dall’operazione di cartolarizzazione”, si legge nel comunicato sui riusltati.

Le commissioni nette, 810 milioni, calano del 5,6% su anno e dello 0,9% sul primo trimestre che aveva beneficiato di proventi one-off.

La raccolta complessiva del gruppo al 30 giugno è stata pari a 195,9 miliardi, in crescita di 2,7 miliardi dal primo trimestre per l’incremento della raccolta indiretta. La raccolta diretta nel semestre è attestata a 96,8 miliardi, in calo di un miliardo dai valori di fine marzo e fine anno.

Mps dice nella nota che prosegue la riduzione dei crediti deteriorati, dopo la cartolarizzazione da 24,1 miliardi prevista dal piano. Ora sono in corso cessioni fino a un massimo di 3,7 miliardi di sofferenze da leasing e small ticket, che Mps prevede di chiudere entro l’anno, con un target che supera i 2,6 mld indicati nel piano) e la cessione di ulteriori 800 milioni di inadempienze probabili (Utp) dopo la riduzione di 900 milioni già realizzata (obiettivo di piano per il 2018 a 1,5 miliardi).

I crediti deteriorati lordi del gruppo sono scesi a 19,8 miliardi, con il dato al netto delle rettifiche che è attestato a 8,7 miliardi dopo il deconsolidamento delle sofferenze oggetto della cessione. Il rapporto tra crediti deteriorati netti e crediti alla clientela netti scende al 9,9% a giugno dal 14% di marzo. La copertura delle posizioni deteriorate è al 56% (da 68,8% a marzo) e delle sofferenze al 69%.

Il Texas ratio, rapporto tra crediti deteriorati e patrimonio netto tangibile, è sceso appena sotto il 100% dal 112,2% di fine 2017.

La banca ha un Common equity tier 1 transitional al 13% pari a 8,4 miliardi da 14,4% di fine marzo, in leggera flessione “rispetto al trimestre precedente per l’aumento dello spread tra Btp e Bund spread”, precisa la nota.

(Stefano Bernabei)

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