May 29, 2018 / 4:15 PM / 6 months ago

PUNTO 3-Governo, ancora fumata nera. Partiti per voto a fine luglio

* Governo Cottarelli rischia aula Camere vuota

* Se Cottarelli rinuncia possibile voto a luglio

* Quirinale: nessuna rinuncia, si lima lista

* Gentiloni premier fino a elezioni-fonte (Aggiorna con dichiarazioni Salvini e Cottarelli)

di Alberto Sisto e Giuseppe Fonte

ROMA, 29 maggio (Reuters) - Nuova fumata nera sul governo mentre si fa strada l’ipotesi di un voto entro luglio con Paolo Gentiloni premier.

Nel pomeriggio il presidente del Consiglio incaricato, Carlo Cottarelli, ha infatti lasciato il Quirinale dopo circa un’ora di incontro con Sergio Mattarella, senza rilasciare dichiarazioni, e un nuovo appuntamento è previsto per domani mattina, riferisce il portavoce del Colle Giovanni Grasso.

“Il presidente del Consiglio incaricato Carlo Cottarelli ha avvisato il presidente dello stato della situazione. I due si rivedranno domani mattina”, ha detto Grasso.

La mossa è del tutto inattesa. Secondo la prassi, Cottarelli avrebbe dovuto incontrare Matterella per sciogliere la riserva e presentare la lista dei ministri del nuovo governo.

Secondo due fonti parlamentari, è possibile che Gentiloni resti presidente del Consiglio sino a nuove elezioni che potrebbero tenersi a fine luglio.

“Si voti il prima possibile”, ha risposto il capo politico del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio, a chi chiedeva dell’ipotesi di un ritorno alle urne anche prima di agosto.

Anche il Pd, per bocca del capogruppo a Palazzo Madama Andrea Marcucci, chiede lo scioglimento immediato delle Camere e nel pomeriggio, il ministro uscente della Giustizia Pd, Andrea Orlando, aveva detto a Reuters tv che bisogna tornare a votare “entro il mese di luglio”.

COTTARELLI: STO ANCORA LIMANDO LISTA MINISTRI

Per il leader della Lega, Matteo Salvini, sulla data delle elezioni ha detto: “Prima è meglio è, sperando che non si voti a Ferragosto”.

Una fonte vicina al Capo dello Stato non dà per fallito il tentativo di Cottarelli, spiegando che il premier incaricato ha bisogno di altro tempo per approfondire la lista dei ministri e che nessuno ha parlato di rinuncia.

Dopo che Forza Italia, Lega e M5s hanno annunciato voto contrario a un eventuale governo Cottarelli, anche il Pd ha ufficializzato oggi l’intenzione di astenersi.

L’ex commissario alla spending review rischierebbe quindi di presentarsi in un’aula vuota a chiedere sostegno al suo esecutivo.

Lo stesso Cottarelli allontana l’ipotesi di una rinuncia e a Reuters dice: “Stiamo approfondendo alcune questioni sulla lista dei ministri”.

In Italia, devono intercorrere almeno 45 giorni tra la data di scioglimento delle Camere e le elezioni, che salgono a 60 per il voto all’estero.

(Hanno collaborato Massimiliano Di Giorgio, Antonio Denti, Giulio Piovaccari)

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