March 9, 2018 / 11:33 AM / 5 months ago

PUNTO 2-Banche, in gennaio massimo rialzo prestiti imprese da 2011, aiuta scadenza Bce

* A gennaio balzo crediti imprese a 1,9% su anno

* Aiuta rispetto criteri Bce per concessione crediti a 4 anni

* Sofferenze nette sotto 60 miliardi per prima volta da 2012 (aggiunge motivazioni balzo prestiti imprese, commento Abi)

di Luca Trogni

MILANO, 9 marzo (Reuters) - Il primo mese dell’anno 2018 evidenzia per le banche italiane un balzo dei prestiti alle imprese, atteso da tempo, e un calo delle sofferenze nette sotto quota 60 miliardi di euro.

In base ai dati di Bankitalia, infatti, in gennaio i prestiti alle imprese sono cresciuti dell’1,9% su anno rispetto allo 0,2% di dicembre, facendo salire la percentuale di aumento del totale dei crediti concessi all’intero settore privato al 2,7%. Stabile al 2,8% il contributo dei crediti alle imprese.

Il tasso di crescita dei prestiti alle imprese a +1,9% ha toccato il massimo dal dicembre 2011.

Ad attenuare gli entusiasmi sul balzo dei prestiti è una motivazione tecnica legata ai finanziamenti a lungo termine della Bce (Tltro2) al sistema creditizio della zona euro.

Sui prestiti a fine gennaio 2018, infatti, la Bce misura l’effettiva concessione di prestiti alle imprese da parte delle banche rispetto ai livelli per cui le stesse banche si erano impegnate al momento del finanziamento della Bce. Crediti all’economia reale sopra questo livello comportano un abbassamento del tasso (in territorio negativo) da parte di Francoforte per i fondi ricevuti, viceversa crediti inferiori portano a un aumento del tasso per il finanziamento.

“Sicuramente il fattore Bce ha inciso, ma c’è anche un fattore di stagionalità positivo. Anche nel gennaio 2017 i prestiti alle imprese avevano avuto un buon andamento”, sottolinea il direttore generale dell’Abi Gianfranco Torriero.

Lo stesso presidente dell’Abi Antonio Patuelli nelle scorse settimane aveva parlato di “tappone dolomitico” per le banche che a gennaio dovevano dimostrare a Francoforte di aver effettivamente utilizzato la liquidità a condizioni speciali per accrescere l’ammontare di credito alle imprese.

SOFFERENZA NETTE SOTTO QUOTA 60 MILIARDI

In tema di sofferenze, quelle nette sono scese a gennaio a 59,3 miliardi dai 64 miliardi di dicembre, con tutta probabilità frutto della ‘pulizia’ nei bilanci delle banche nel quarto trimestre 2017. Le statistiche di Bankitalia quasi sempre registrano la svalutazione delle sofferenze con un mese di ritardo rispetto alla fine del trimestre.

Si tratta del valore minimo dal settembre del 2012.

Sostanzialmente stabili le sofferenze lorde a 166,5 miliardi rispetto ai 167,4 miliardi di dicembre. Il calo su base annua è del 9,3%.

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