20 luglio 2017 / 13:11 / tra 2 mesi

PUNTO 1-Bce conferma linea ultraccomodante, discuterà aggiustamento Qe in autunno

(Aggiunge dichiarazioni Draghi)

FRANCOFORTE, 20 luglio (Reuters) - Nessuna fuga in avanti da parte della Banca centrale europea, che ha confermato la propria politica monetaria ultra-espansiva, mantenendo i tassi al minimo storico, come ampiamente atteso e -- cosa meno scontata -- ribadendo le linee guida sul quantitative easing, che potrebbero essere oggetto di discussione in autunno.

Nella conferenza stampa successiva alla riunione di politica monetaria il numero uno di Francoforte Mario Draghi ha sottolineato come la crescita economica che sta interessando in maniera più uniforme l‘area euro debba ancora tradursi in una dinamica inflattiva più solida.

L‘inflazione non è dove dovrebbe essere, ha osservato. Resta perciò necessario, ha puntualizzato Draghi, un ampio grado di accomodamento monetario.

D‘altra parte, per l‘ex governatore di Bankitalia, dopo molto tempo, la zona euro sta vivendo una fase di ripresa robusta e bisognerà solo aspettare perchè i prezzi e i salari si muovano verso l‘obiettivo. I fattori che contengono l‘inflazione continueranno a farlo per un po’, ma non sono permanenti.

I rischi sulla crescita sono equilibrati: se la lentezza delle riforme e fattori globali pesano sulle prospettive economiche, la fase ciclica positiva aumenta le chances di un‘accelerazione più sostenuta.

DISCUSSIONE SU QE IN AUTUNNO

In questo contesto, l‘ultima cosa che vuole la Bce è un ingiustificato inasprimento delle condizioni finanziarie.

Il consiglio di politica monetaria ha perciò tenuto fermo l‘impegno a prolungare o ad aumentare l‘importo degli acquisti mensili del programma di acquisto asset se l‘outlook dovesse rivelarsi meno favorevole.

Il programma proseguirà fino a dicembre 2017 e comunque finché Francoforte non riscontrerà un aggiustamento durevole dell’evoluzione dei prezzi, coerente con il proprio obiettivo di inflazione.

La decisione di non apportare cambiamenti è stata presa all‘unanimità, così come quella di non stabilire una data precisa sul momento in cui iniziare a discutere di un aggiustamento del Qe. Tale discussione dovrebbe avvenire in autunno, ha spiegato Draghi, dunque al meeting del 7 settembre o in quello del 26 ottobre.

A questo giro però non è stato neppure richiesto allo staff di preparare delle opzioni da sottoporre alla valutazione del consiglio.

Poco più di un quarto degli economisti interpellati da Reuters in un sondaggio si era espresso per l‘eliminazione dell‘impegno ad aumentare l‘importo degli acquisti mensili, mentre il 56% prospettava il mantenimento dell‘attuale orientramento.

Resta a zero il tasso d‘interesse principale, confermati inoltre i tassi su depositi e prestiti marginali, rispettivamente a -0,4% e 0,25%, che resteranno a tale livello per un periodo prolungato di tempo e ben oltre la fine del quantitative easing.

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