28 gennaio 2017 / 10:59 / tra 8 mesi

Italia, crescita soggetta a rischi, politica prosegua riforme -Visco

MODENA, 28 gennaio (Reuters) - Lo scenario di crescita per l‘Italia resta soggetto a rischi, sia esterni sia interni, secondo il governatore di Bankitalia Ingazio Visco che, nel suo intervento al congresso annuale dell‘Assiom Forex a Modena, chiede alla politica di proseguire sulla strada delle riforme.

La tenuta della attuali previsioni di crescita per il Paese (che l‘ultimo Bollettino economico di Bankitalia indica attorno all‘1% medio annuo nel triennio 2017-2019) “presuppone, oltre a condizioni globali favorevoli, che i rendimenti a medio e a lungo termine si mantengano contenuti e che prosegua il rafforzamento della dinamica del credito in un‘economia in cui ancora stentano ad affermarsi modalità di finanziamento diverse da quelle bancarie” afferma Visco.

Il governatore osserva che il mantenimento di ”condizioni ordinate“ sui mercati, il consolidamento della crescita, la ripresa degli investimenti, il miglioramento ulteriore delle condizioni del mercato del lavoro ”presuppongono soprattutto che non si interrompa la realizzazione del processo di riforma avviato negli ultimi anni.

In particolare Visco invita a “non sottovalutare” le conseguenze di un aumento dell‘incertezza sulla determinazione della politica nel perseguire “un‘indispensabile strategia di ammodernamento”. Conseguenze al momento ancora “limitate” sul mercato finanziario, ma che comunque hanno portato un allargamento dello spread Btp/Bund di circa 50 punti base (rispetto alla media della prima parte del 2016) e “non di poco” dello spread Italia/Spagna.

INFLAZIONE NON ANCORA A SVOLTA

Sul fronte esterno, il discorso si sofferma sulla dinamica dell‘inflazione nella zona euro, il cui aumento registrato in dicembre resta “in gran parte” ascrivibile all‘energia e ad altre componenti altamente volatili.

“Ancora non emergono chiari segnali di un punto di svolta nelle componenti di fondo dell‘evoluzione dei prezzi al consumo e nella dinamica delle retribuzioni” afferma Visco, ricordando che le proiezioni della Bce danno una crescita dei prezzi ancora poco sopra l‘1,5% nel 2019. “Per ricondurre l‘inflazione su valori in linea con la stabilità dei prezzi nel medio termine vanno mantenute condizioni monetarie molto accomodanti”.

RISCHI PROTEZIONISMO USA

Una riflessione va all‘evoluzione recente del quadro politico ed economico negli Stati Uniti, con l‘insediamento del nuovo presidente Donald Trump.

Visco afferma che la dichiarata intenzione dell‘amministrazione “di rallentare o invertire il processo di liberalizzazione degli scambi commerciali, e le azioni già compiute a questo fine, rischiano di innescare analoghi interventi in altri paesi, con esiti negativi sulla crescita globale”.

Il governatore segnala poi i rischi di una trasmissione -- finora ancora “contenuta” grazie all‘impostazione delle politiche monetarie -- dell‘aumento dei tassi a medio-lungo Usa verso gli altri Paesi. “Ripercussioni negative sull‘economia internazionale potrebbero aversi se alla trasmissione di un ulteriore aumento dei rendimenti, connesso con più alti premi per il rischio, non corrispondesse un parallelo miglioramento delle prospettive di crescita e se si intensificassero i deflussi di capitale dai paesi emergenti”.

(Giulio Piovaccari)

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