20 gennaio 2017 / 14:03 / 10 mesi fa

Italia, in primi 11 mesi 2016 acquisti netti titoli esteri 67 mld-Bankitalia

MILANO, 20 gennaio (Reuters) - Nei primi 11 mesi del 2016 gli acquisti netti di titoli esteri da parte di investitori italiani sono ammontati a 66,7 miliardi di euro, di cui quasi due terzi quote di fondi comuni.

Lo riporta Banca d‘Italia nel primo numero del 2017 del Bollettino economico, in cui si conferma che il recente aumento del debito Target2 ha tra le sue cause il riposizionamento dei residenti verso i fondi comuni, spesso domiciliati all‘estero, alla ricerca di rendimenti più elevati.

“Questi deflussi non appaiono correlati a modifiche recenti del clima di fiducia o all‘incertezza, ma si inquadrano piuttosto in una graduale e ordinata ricomposizione del portafoglio delle famiglie residenti verso prodotti assicurativi e del risparmio gestito, con un conseguente incremento del peso delle attività sull‘estero, spesso costituite da fondi comuni riconducibili a gruppi finanziari italiani” spiega Bankitalia.

TARGET2

Gli investitori esteri, prosegue, hanno mantenuto stabili le loro posizioni in titoli pubblici italiani, mentre hanno ridotto il possesso di obbligazioni bancarie “in linea con il calo dei collocamenti all‘ingrosso” da parte degli stessi istituti.

Il debito Target2 dell‘Italia è sceso a 357 miliardi in dicembre dal record di novembre, mostrando una sostanziale stabilizzazione nell‘ultimo trimestre 2016.

Considerando i dati della bilancia dei pagamenti (attualmente disponibili fino a novembre) Bankitalia osserva che “il progressivo ampliamento del saldo tra gennaio e novembre rappresenta soprattutto la contropartita del processo di diversificazione del portafoglio degli investitori italiani verso attività estere e del calo della raccolta bancaria sui mercati internazionali, avvenuto in parallelo alla creazione di liquidità attraverso i programmi dell‘Eurosistema”.

ULTIMO TRIENNIO

Estendendo l‘orizzonte all‘ultimo triennio, Bankitalia riporta che tra gennaio del 2014 e ottobre del 2016 gli investitori italiani hanno effettuato acquisti netti di titoli esteri per 280 miliardi, dopo sette anni di investimenti “modesti o negativi”; anche in questo si rileva un “ribilanciamento del portafoglio delle famiglie italiane, con una riduzione del peso - elevato nel confronto internazionale - dei titoli pubblici e delle obbligazioni bancarie a favore dei prodotti assicurativi e del risparmio gestito”.

Sulla riduzione del portafoglio di titoli di Stato, ribadisce Bankitalia, ha influito soprattutto il Qe, “che ne ha contenuto la disponibilità e diminuito i rendimenti, inducendo una maggiore diversificazione a favore di titoli esteri. Ciò sembra essere avvenuto soprattutto nei paesi (come Italia e Spagna) in cui è più elevata la quota di titoli pubblici detenuta da residenti”.

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