22 dicembre 2016 / 11:09 / 9 mesi fa

Emissioni Tesoro, Qe disinnesca 2017 pesante per scadenze e salva-banche

di Elvira Pollina

MILANO, 22 dicembre (Reuters) - L‘anno prossimo si prospetta pesante dal punto di vista delle scadenze e della raccolta per il Tesoro che dovrà inoltre confrontarsi con la possibilità di aumentare il debito fino a 20 miliardi al fine di mettere in sicurezza le banche in difficoltà.

Via XX Settembre potrà però beneficiare del quantitative easing dalla Banca centrale europea che comprerà titoli di Stato dei paesi della zona euro per tutto il 2017, anche se da aprile il ritmo di acquisti mensili si ridurrà di un quarto, da 80 a 60 miliardi.

Nei prossimi 12 mesi Banca d‘Italia e Bce acquisteranno carta italiana per oltre 80 miliardi, secondo calcoli Reuters, ben al di sopra delle emissioni nette del Tesoro, stimate attorno ai 45 miliardi.

Considerando il Qe, l‘offerta netta è quindi negativa per circa 35 miliardi, e resterebbe sotto zero anche se venissero emessi tutti i 20 miliardi autorizzati dal Parlamento per salvare gli istituti di credito.

EMISSIONI LORDE OLTRE 400 MLD

Complessivamente, secondo le stime di Intesa Sanpaolo, comprensive anche degli strumenti a brevissimo, le emissioni saliranno a 413 miliardi, contro i 393 miliardi collocati nel 2016 secondo calcoli Reuters.

Sul comparto medio-lungo, che comprende i Ctz, Roma l‘anno prossimo dovrà raccogliere 260 miliardi di euro in titoli, “circa 10-15 miliardi di euro in più rispetto a quest‘anno, principalmente per effetto di scadenze più consistenti”, scrivono in un report gli strategist di Ing.

La previsione è sostanzialmente in linea a quella di UniCredit e Intesa Sanpaolo che, sempre al netto dei Bot, stimano un‘esigenza di finanziamento lorda rispettivamente di 267 e 262 miliardi di euro.

Tali previsioni non includono il già citato plafond da 20 miliardi, che potra essere attivato in tutto o in parte per puntellare le banche in difficoltà.

IL PARACADUTE DEL QE

Restando sul comparto medio-lungo, l‘anno prossimo si carattterizzerà poi per una mole di scadenze che non si vedeva da diversi anni, rileva lo strategist di UniCredit Luca Cazzulani, secondo cui i rimborsi saliranno a 217 miliardi di euro, in aumento di 33 miliardi rispetto a quest‘anno.

D‘altra parte, il Qe -- esteso di 9 mesi fino a dicembre 2017 -- continuerà ad anestetizzare le pressioni di mercato legate all‘ingente offerta: anche se la Bce non sottoscrive titoli in asta, infatti, la sua azione sul mercato secondario drena titoli dai bilanci delle banche, consentendo agli specialisti del Tesoro una partecipazione più massiccia ai collocamenti.

Gli acquisti delle banche centrali assorbiranno, secondo le stime di UniCredit, il 30% delle emissioni lorde dell‘Italia a medio-lungo termine.

EMISSIONI NETTE POSITIVE SOLO PER BTP NOMINALI

Nel 2017 scadranno 105 miliardi di Btp nominali e 53 miliardi di Btp indicizzati all‘inflazione, tra cui ben 40 miliardi di Btp Italia.

Intesa Sanpaolo si aspetta che, dato l‘importo elevato di scadenze sugli indicizzati all‘inflazione, l‘offerta netta su questo segmento risulti negativa per circa 8 miliardi di euro.

I Btp nominali, in effetti, saranno l‘unico strumento ad avere emissioni nette positive, pari a 64 miliardi di euro, seppure in lieve calo rispetto a quest‘anno.

Per una panoramica su mercati e notizie in lingua italiana con quotazioni, grafici e dati, gli abbonati Eikon possono digitare nel Search Box di Eikon “Pagina Italia” o “Panorama Italia”

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below