15 maggio 2015 / 16:59 / 3 anni fa

PUNTO 2-Italia, S&P conferma BBB-, outlook stabile, bene azione governo

(Aggiunge dettagli)

MILANO, 15 maggio (Reuters) - Standard & Poor’s ha confermato il proprio rating sovrano di lungo periodo sull‘Italia a BBB-, il livello più basso dell‘investment grade, con outlook stabile.

In una nota, l‘agenzia spiega di vedere una ripresa ben avviata nel 2015, con una stima sul Pil di quest‘anno di +0,4% e la previsione di una crescita media sul biennio 2016-2017 dell‘1%.

Positivo il giudizio di S&P sull‘azione del governo Renzi, con l‘approvazione dell‘Italicum che “potrebbe migliorare l‘efficienza del processo legislativo”. L‘agenzia riconosce inoltre come la nuova legge elettorale insieme agli interventi sul mercato del lavoro e sulle banche popolari testimonino la determinazione dell‘esecutivo di proseguire sulla realizzazione del proprio programma di riforme strutturali, considerato fondamentale per la tenuta del rating.

Secondo lo strategist di Citi Alessandro Tentori, considerato il miglioramento del contesto economico per oggi non erano attese azioni sfavorevoli.

“Certo bisogna sottolineare che la crescita italiana rimane in assoluto debole, rispetto ad esempio alla Spagna. Inoltre siamo più indietro su temi come la bad bank o le sofferenze bancarie: sono tutti elementi su cui mercato e istituzioni continuano a farsi domande”, afferma.

SENTENZA PENSIONI COMPLICA OBIETTIVI BILANCIO

S&P mantiene alta l‘attenzione sui conti pubblici, anche alla luce della sentenza della Consulta contro il blocco dell‘indicizzazione delle pensioni.

“Nella nostra visione, la strategia di consolidamento di bilancio dell‘Italia nel 2015 appare basarsi più sulla riduzione della spesa per interessi che sul miglioramento del saldo primario, e riteniamo che la recente decisione della Corte costituzionale (...) complichi il raggiungimento degli obiettivi di bilancio”, avverte l‘agenzia.

Più in generale, aggiunge S&P, sebbene la ripresa economica contribuirà a ridurre i deficit nel periodo 2015-2017, “il governo potrebbe non riuscire a centrare i suoi target sempre più ambiziosi” di un deficit/Pil all‘1,8% nel 2016 e allo 0,8% nel 2017.

“C‘è questa spada di Damocle delle pensioni, non si sa quanto costa e nemmeno il quadro giuridico appare ancora chiaro”, afferma Tentori. “L‘incertezza c‘è e il governo dovrà trovare una soluzione in fretta, anche per non arrivare alle elezioni regionali con questo punto interrogativo, che potrebbe finire per indebolirlo”.

S&P ha confermato anche il rating di breve periodo sull‘Italia a A-3.

OUTLOOK STABILI

S&P aveva declassato l‘Italia lo scorso dicembre, assegnando tuttavia un outlook stabile. E dopo il miglioramento dell‘outlook da parte di Dbrs in marzo , tutte le quattro agenzie seguite dalla Bce sono venute ad avere una prospettiva stabile sul rating del Paese, in una sorta di punto finale della lunga fase di discesa del merito creditizio innescata dalla crisi finanziaria.

Il prossimo pronunciamento sull‘Italia sarà quello di Moody‘s, il 12 giugno.

La valutazione più elevata sull‘Italia è quella di Dbrs (A low), seguita da Fitch (BBB+), Moody’s (Baa2) e S&P, con il rating più basso.

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