1 settembre 2014 / 13:43 / 3 anni fa

RPT-Riforme, no "annuncite", governo giudicato nel maggio 2017-Renzi

(Corregge refusi)

ROMA, 1 settembre (Reuters) - Il governo di Matteo Renzi non soffre di “annuncite”, come gli rimproverano invece critici e alcuni commentatori, e per dimostrarlo il premier lancia un sito web che da oggi, e per 1.000 giorni, monitorerà i progressi di Palazzo Chigi sulla strada delle riforme.

Nel frattempo, però, Renzi è convinto che in sei mesi il suo governo abbia fatto molto (“anche se non ci basta”), ed esclude un rimpasto di governo dopo l‘indicazione di Federica Mogherini a “lady Pesc”, responsabile della politica estera e di difesa dell‘Unione europea.

Alla “annuncite”, che definisce “malattia tipica di una parte del ceto politico”, Renzi vuole rispondere invece con “un elenco di date” associate alle proposte del governo. E cita la “accountability”, un concetto che in italiano si traduce come verifica della responsabilità e dell‘azione politica.

ACCOUNTABILITY, VERIFICA E’ “GRANDE RIVOLUZIONE ITALIANA”

“La verificabilità dei risultati è a mio giudizio la grande rivoluzione della politica italiana”, ha detto il premier nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, insieme con il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi e con il sottosegretario alla presidenza Graziano Delrio, incaricati di gestire la “calendarizzazione” del cammino di riforme.

“Si dirà: sono le stesse proposte di cui si parla da anni. Però è ciò che abbiamo cominciato a fare e sui cui saremo giudicati nel maggio 2017”, ha detto, citando le mosse del suo governo su giustizia, riforme costituzionali, legge elettorale, lavoro.

A vigilare e a informare ci penserà un sito internet (passodopopasso.italia.it) dove è già partito il conto alla rovescia, che mercoledì lancerà, ha confermato Renzi, anche la attesa proposta di riforma della scuola, che dovrebbe prevedere l‘assunzione di circa 100.000 insegnanti precari.

Sul web potranno pronunciarsi anche i cittadini, ha assicurato il capo del governo, che sembra voler rallentare -almeno per il prossimo futuro - l‘imponente flusso di conferenze stampa e presenze sui media dei suoi primi mesi di governo.

I “Mille giorni” arriveranno anche in Parlamento, non è stato deciso ancora sotto quale forma, ma è escluso il ricorso a un voto di fiducia per il governo, ha detto la Boschi.

LA RILEVANZA DELL‘ITALIA

Renzi ha rivendicato la nomina della Mogherini, ma ha spiegato anche che “la rilevanza italiana in Europa non si esaurisce nell‘organizzazione della Commissione (europea), ma si tratta di imporre una strategia all‘Europa, ed è l‘obiettivo di tutti i Paesi”.

Strategia che, ha ripetuto il premier, prevede che l‘Italia faccia le riforme, a partire da quella del mercato del lavoro, senza superare il tetto del 3% nel rapporto deficit-Pil e ottenendo dalla Ue gli investimenti anti-austerità per 300 miliardi di euro promessi dal neo presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, oltre ai finanziamenti per 200 miliardi sbloccati dalla Bce perché le banche li facciano arrivare poi alle imprese.

(Massimiliano Di Giorgio)

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