20 novembre 2013 / 17:09 / 4 anni fa

PUNTO 3-Legge Stabilità, governo rafforza i poteri della Cdp

* Un emendamento consente a Tesoro di garantire impieghi Cdp

* Impieghi Cdp potranno aumentare a 95 mld

* Cdp può acquistare titoli con sottostante crediti a Pmi (Aggiunge nota Cdp)

ROMA, 20 novembre (Reuters) - Il ministero dell‘Economia potrà garantire gli impieghi della Cassa depositi e prestiti.

Lo si legge nella bozza di un emendamento alla legge di Stabilità preparato dai relatori, Antonio D‘Alì (Nuovo centrodestra) e Giorgio Santini (Pd), che conferma quanto anticipato da Reuters il 12 novembre.

Il testo permette al Tesoro di garantire le esposizioni assunte dalla Cdp con il risparmio postale e “non compatibili” con le indicazioni fornite dalla Banca d‘Italia per i profili di sana e prudente gestione.

La garanzia pubblica alleggerisce la posizione di Cdp, “liberando il capitale necessario” a raggiungere il “target di circa 95 miliardi, anziché di 84, di investimenti aggiuntivi nel triennio 2013-2015”, spiega la relazione tecnica.

Cdp dovrà pagare un premio al Tesoro per “fugare ogni dubbio circa la compatibilità con la disciplina europea sul divieto di aiuti di Stato”.

L‘emendamento non determina oneri per lo Stato. La relazione ricorda che la garanzia incide sull‘indebitamento “unicamente nel caso in cui sia escussa”, possibilità “assai remota, se non addirittura impossibile”, prosegue la relazione.

Non solo. La Cdp potrà acquistare titoli “nell‘ambito di operazioni di cartolarizzazione aventi ad oggetto il credito verso piccole e medie imprese”. Anche queste operazioni, se finanziate con il risparmio postale, potranno avere la garanzia del Tesoro.

Inoltre, con una modifica al decreto 78 del 2009, governo e Parlamento consentono alla Cdp di allargare il perimetro delle imprese finanziabili, ma sempre attraverso l‘intermediazione delle banche.

Il Tesoro potrà disciplinare operazioni per sostenere l‘internazionalizazione delle imprese attraverso Sace - controllata da Cdp - o un “altro istituto assicurativo le cui obbligazioni sono garantite da uno Stato”.

Di più il testo non chiarisce ma Cdp in una nota annuncia operazioni congiunte con le francesi Caisse des depots et consignation (Cdc) e Bpifrance, nell‘ambito di quanto è emerso questa sera dal vertice bilaterale Italia-Francia a Roma.

Cdp e Cdc/Bpifrance hanno concordato “di lavorare insieme per presentare nel primo semestre 2014 possibili strumenti e progetti congiunti finalizzati a promuovere l‘internazionalizzazione delle piccole e medie imprese e rafforzare la loro capacità di crescita e di investimento. L‘iniziativa sarà aperta anche ad altri partner europei”, spiega la nota.

L‘emendamento introduce poi “il Sistema nazionale di garanzia”, che ricomprende il fondo di garanzia per le Pmi, compresa la sezione speciale ‘Grandi progetti di ricerca e innovazione’, e il fondo di garanzia per la prima casa.

Rifinanziato con 600 milioni sia nel 2014 sia nel 2015, il fondo di garanzia per le Pmi “viene iscritto sullo stato di previsione del ministero dell‘Economia ferma restando in capo al ministero dello Sviluppo economico la responsabilità per le politiche per le piccole e medie imprese”.

Il fondo di garanzia per la prima casa concede garanzie “su mutui ipotecari o su portafogli di mutui ipotecari” e ha una dotazione di 200 milioni l‘anno nel triennio 2014-2016.

(Giuseppe Fonte)

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