7 novembre 2013 / 18:28 / 4 anni fa

Consiglio ministri domani, confronto aperto su Destinazione Italia - fonti

* Per ora non c‘è l‘ordine del giorno

* Traballano cessione crediti Gse, portabilità conto corrente

* Semplificate le Siiq: distribuzione utili scende al 70%

* Rete carburanti: chiusura per 5.000 impianti

di Giuseppe Fonte

ROMA, 7 novembre (Reuters) - Palazzo Chigi ha convocato per domani alle 10,00 il Consiglio dei ministri, ma senza indicare l‘ordine del giorno.

Lo riferiscono fonti governative mentre è ancora aperto il confronto dentro il governo sul disegno di legge che deve dare una prima attuazione al pacchetto di misure per attirare gli investimenti esteri contenute nel documento Destinazione Italia.

Il governo dovrebbe esaminare anche un secondo ddl in materia ambientale. Tecnicamente i due provvedimenti sono collegati alla legge di Stabilità, una formula che dovrebbe garantire maggiore celerità nell‘esame parlamentare. Camera e Senato sono però in piena sessione di bilancio e difficilmente potranno avviare l‘esame delle leggi prima di aver licenziato la manovra.

La bozza del disegno di legge su Destinazione Italia, anticipata ieri da Reuters, recepisce numerosi interventi messi a punto dal ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato.

I DUBBI DEL TESORO SULLA CESSIONE DEI CREDITI DEL GSE

All‘articolo 1 il disegno di legge contiene un piano per ridurre del 15-20% all‘anno gli oneri A3 sulle tariffe elettriche. Lo schema prevede che il Gse, il Gestore dei servizi energetici, possa vendere sul mercato i crediti a valere sulle bollette per ridurre il costo degli incentivi ai produttori da fonti rinnovabili (la relazione parla di 2 miliardi all‘anno).

La norma ha poche chanche di sopravvivere per le obiezioni del Tesoro. L‘operazione rischia di tradursi in maggior deficit ed Eurostat potrebbe chiedere all‘Italia di consolidare il Gse nel bilancio pubblico.

“La cessione dei crediti è molto in forse”, ammette una fonte governativa.

Dal testo definitivo dovrebbe uscire anche l‘articolo 13, che renderebbe più facile “e senza spese aggiuntive” trasferire i conti correnti da una banca ad un‘altra.

“L‘Abi ha diverse perplessità”, riferisce la fonte governativa.

Il resto del provvedimento sembra definito e non dovrebbe subire modifiche radicali, secondo quanto dicono le fonti.

FONDI UE PER FINANZIARE IL CREDITO DI IMPOSTA SU SPESE R&I

L‘articolo 7 contiene il cavallo di battaglia di Zanonato: il credito di imposta al 50% sugli investimenti in ricerca e sviluppo nel triennio 2014-2016. L‘agevolazione spetta per un importo massimo di 2,5 milioni a tutte le imprese che sostengono una spesa minima di 50.000 euro.

Il bonus costa 187 milioni nel 2014, 134 nel 2015 e 78 nel 2016. Il governo vuole garantire la copertura utilizzando i fondi strutturali europei del periodo 2014-2020. Se la Commissione europea non farà obiezioni, l‘Italia avrà quindi molte più chance di utilizzare i fondi per il ben più ambizioso piano di riduzione del cuneo fiscale, spiega una seconda fonte governativa.

PMI, I CANALI ALTERNATIVI DI FINANZIAMENTO

Le imprese potranno porre i beni mobili anche a garanzia di obbligazioni e minibond. Non solo: il disegno di legge modifica la legge 130 del 1999 consentendo di cartolarizzare anche le obbligazioni e i minibond.

Un terzo intervento punta a rendere più facile per compagnie di assicurazione, fondi pensione ed enti previdenziali investire in obbligazioni (anche prive di rating) e titoli cartolarizzati. Il disegno di legge modifica infatti la complessa normativa che definisce quali attivi possano andare a copertura delle riserve tecniche.

Inoltre, per facilitare il credito alle imprese di costruzione, il governo prevede l‘ipotecabilità dei diritti edificatori.

IMMOBILI, GOVERNO LIBERALIZZA LOCAZIONI COMMERCIALI

L‘articolo 6 istituisce una garanzia statale sui finanziamenti della Banca europea per gli investimenti.

Il governo vuole liberalizzare i contratti di locazione commerciale. Il provvedimento stabilisce che “nei contratti di locazione con canone annuo superiore a 60.000 euro, ovvero a 250.000 euro per gli immobili adibiti ad attività alberghiera, è facoltà delle parti concordare contrattualmente termini e condizioni in deroga alle disposizioni della presente legge”.

Sarà più facile costituire una Siiq, le società di investimento immobiliare quotate. Il nuovo regime prevede tra l‘altro che le Siiq debbano distribuire almeno il 70% degli utili, non l‘85% come avviene ora.

AMBIENTE, UNIFICATE PROCEDURE VIA, VAS E AIA

L‘articolo 2 istituisce l‘anagrafe dei distributori di benzina e gasolio, che Via Veneto vuole utilizzare per chiudere fino a 5.000 impianti privi di specifici requisiti minimi. I gestori hanno più volte minacciato lo sciopero.

Il collegato ambientale contiene tutta una serie di semplificazioni che dovrebbero facilitare l‘attività delle imprese.

La più importante prevede che vi sia un‘unica commissione per il rilascio di Via (Valutazione impatto ambientale), Vas (Valutazione ambientale strategica) e Aia (Autorizzazione integrata ambientale).

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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