24 ottobre 2013 / 15:21 / tra 4 anni

PUNTO 1-Datagate, Merkel a Obama: inaccettabile spiare alleati

(Accorpa pezzi, aggiunge Letta, dettagli e contesto, cambia titolo)

BERLINO, 24 ottobre (Reuters) - La cancelliera tedesca Angela Merkel oggi ha detto di avere chiarito al presidente Barack Obama che spiare gli alleati è inaccettabile, a proposito del presunto controllo del suo telefono da parte degli Stati Uniti.

Stamani il ministro degli Esteri tedesco ha convocato l‘ambasciatore Usa in Germania, John B. Emerson, dopo che ieri la Merkel ha contattato il presidente statunitense per chiedere spiegazioni immediate, come riferito da un portavoce del governo a Berlino.

La Merkel ha messo in chiaro che se il suo telefono fosse stato davvero sotto controllo si tratterebbe di un “grave abuso di fiducia”.

La questione Datagate è tornata alla ribalta in questi giorni, dopo che il quotidiano francese Le Monde ha scritto di una presunta attività di spionaggio nei confronti dei cittadini francesi da parte dell‘Agenzia per la sicurezza nazionale americana (Nsa) riguardante comunicazioni telefoniche e informatiche.

Al vertice in corso a Bruxelles le questioni economiche e sociali rischiano di venire messe in ombra dal dibattito sulle comunicazioni spiate.

Rappresentanti della Merkel e del presidente francese François Hollande dicono che i due leader s‘incontreranno per un faccia a faccia sul tema nel pomeriggio.

LETTA: “ZONE D‘OMBRA INTOLLERABILI”

“Non è accettabile che ci siano atti di spionaggio di questo tipo”, ha commentato oggi da Bruxelles il premier Enrico Letta.

“Non possiamo tollerare zone dombra e dubbi sulla protezione dei dati personali dei cittadini e delle istituzioni”, ha proseguito Letta, precisando che sul presunto spionaggio nei confronti dell‘Italia “dobbiamo fare tutte le verifiche necessarie”.

Ma secondo L‘Espresso - che oggi ha diffuso un‘anticipazione di un servizio in edicola domani - anche il governo italiano sarebbe stato spiato e gli 007 nostrani avrebbero saputo che l‘Italia era monitorata nell‘ambito del Datagate.

Ieri, nel corso di un‘audizione al Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir), il sottosegretario con delega ai servizi Marco Minniti ha detto che “con ragionevole certezza è stata garantita la privacy delle comunicazioni tra cittadini italiani” in patria e dalle sedi diplomatiche estere.

Minniti ha ribadito che governo e 007 italiani non erano a conoscenza del programma americano, come si legge in una nota diffusa dal Copasir.

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