23 ottobre 2013 / 08:47 / tra 4 anni

SCHEDA-Banche zona euro, i dettagli dei controlli Bce

23 ottobre (Reuters) - La banca centrale europea si è impegnata a sottoporre le banche della zona euro a una serie di test il prossimo anno, nell‘intento di ripristinare la fiducia nel settore, garantendo trasparenza sulla qualità degli asset e adottando un approccio da supervisore. Di seguito i dettagli chiave del piano di valutazione.

REQUISITI DI CAPITALE

Alle banche sarà richiesto di detenere un common equity Tier 1 pari almeno all‘8%, secondo la definizione di Basilea III comprensiva però degli accordi transitori.

Il requisito si comporrà di un coefficiente Common Equity Tier 1 del 4,5%, di un cuscinetto di protezione del patrimonio del 2,5%, e di 1% aggiuntivo per tenere conto della natura sistemica delle banche.

Secondo la Bce, la mediana del coefficiente patrimoniale Core Tier 1 per le banche più grandi dell‘area euro è del 12%.

BANCHE

La Bce sottoporrà ai controlli circa 130 banche dei 18 Paesi membri della zona euro, pari all‘85% del sistema bancario della regione. Una lista provvisoria di banche include 24 istituti tedeschi, 16 spagnoli, 15 italiani, 13 francesi, 7 olandesi, 5 irlandesi mentre Grecia, Irlanda e Portogallo avranno sotto esame quattro banche a testa.

TEMPI

La valutazione inizierà a novembre di quest‘anno e terminerà nell‘ottobre 2014, appena prima dell‘assunzione del ruolo di supervisore bancario da parte della Bce, che diffonderà i risultati in un‘unica tornata.

Alla Bce spetterà il compito di definire la valutazione e monitorarla, mentre ai regolatori nazionali sarà affidato il compito di condurla in ogni paese. La società di consulenza Olivier Wyman sarà l‘advisor principale, ma ogni paese utilizzerà società di consulenza private.

SCOPI

La Bce ha spiegato che l‘operazione ha tre obiettivi principali:

* Trasparenza: rafforzare la qualità delle informazioni disponibili sulla condizione delle banche.

* Ristrutturazione: identificare e implementare le necessarie azioni correttive, come aumentare gli accantonamenti richiesti per gli asset e imporre una ricapitalizzazione, evitare di distribuire gli utili, emettere nuove azioni, variare il mix del funding, vendere o scorporare asset. A copertura di eventuali lacune patrimoniali dovrebbero essere utilizzate risorse private, ma se queste si rivelassero insufficienti, potrebbero essere necessari paracaduti pubblici, e questo dovrebbe essere stabilito prima del completamento del processo.

* Ripristino fiducia: assicurare a tutti gli stakeholder che le banche abbiano fondamentali solidi e siano affidabili.

PROCEDURA

Si comporrà di tre parti.

* Un controllo della valutazione dei rischi, compresi la liquidità, la leva finanziaria e il funding.

* Un valutazione della qualità degli asset (Asset quality review) per verificare la qualità degli asset detenuti dalle banche così come da bilanci al 31 dicembre 2013. Comprenderà i portafogli dei titoli sovrani e istituzionali e le esposizioni al settore corporate e retail, e le valutazioni si estenderanno sia all‘attività bancaria classica sia a quella di trading.

* Uno stress test per esaminare la resilienza dei bilanci delle banche a scenari di tensione, condotto insieme alla European Banking Authority. La Bce ha spiegato che altri dettagli verranno resi noti in seguito.

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