20 giugno 2013 / 13:49 / 4 anni fa

PUNTO 1 - Deficit, evitare che spesa cofinanziata da Ue porti a sforamento - Letta

(Aggiunge contesto)

ROMA, 20 giugno (Reuters) - L‘Italia vuole che l‘Europa applichi le regole di bilancio evitando che la quota nazionale di investimenti cofinanziati dall‘Europa si traduca in “uno sforamento” del disavanzo.

Lo ha detto il presidente del Consiglio Enrico Letta incontrando la stampa estera.

“Se l‘allocazione di questi fondi deve comportare uno sforamento è evidente che c‘è una contraddizione con le regole di partenza. Il tema è come evitare questa contraddizione”, ha detto Letta.

Il 2 maggio, alla sua prima uscita pubblica da ministro dell‘Economia, Fabrizio Saccomanni ha parlato della possibilità “di dedurre i cofinanziamenti interni dell‘utilizzo dei fondi strutturali, deduzione stimata in circa 10-12 miliardi”.

Secondo Letta, “il tema chiave” a cui ha alluso Saccomanni “è il conteggio in bilancio della quota nazionale dei cofinanziamenti, un tema che non affronteremo in sede di Consiglio europeo ma che discuteremo nelle prossime settimane nelle sedi tecniche”.

La Commissione Ue sta ancora esaminando opzioni in questo senso. Un documento chiarificatore era atteso prima del vertice Ue di fine giugno, ma è stato rimandato a prima della pausa estiva.

Finora dall‘esecutivo comunitario è stato chiarito che non si tratterà di una golden rule, che introdurrebbe uno scomputo permanente di tutti gli investimenti pubblici dal deficit.

Si tratterebbe invece di concedere un temporaneo sforamento dagli obiettivi di bilancio di medio termine - per l‘Italia il pareggio di bilancio strutturale dal 2013 - grazie al quale non scatterebbe la procedura per deficit eccessivo.

Nel documento pubblicato lo scorso novembre e intitolato “Blueprint for a deep and genuine Emu”, la Commissione indica che la politica europea sui bilanci offre spazi per “bilanciare la riconosciuta necessità di investimenti pubblici produttivi con gli obiettivi della disciplina di bilancio”.

Con il nuovo patto di stabilità e crescita, infatti, è stata aumentata l‘importanza dei cosiddetti “fattori rilevanti” nella determinazione di una procedura per deficit eccessivo.

Questo potrebbe applicarsi, per esempio, alle quote nazionali di finanziamento dei fondi europei.

Secondo fonti italiane a Bruxelles, il documento a cui lavora la commissione prevede un‘interpretazione troppo restrittiva degli investimenti produttivi che ridurrebbe al minimo lo spazio di manovra dell‘Italia.

Invece dei 12 miliardi di cui ha parlato Saccomanni, la cifra potrebbe essere ridotta fino anche a solo un quarto.

Le stesse fonti hanno detto che così com‘è è meglio che il documento non sia pubblicato prima del vertice europeo della prossima settimana e che si continui a ritoccarlo.

(Giselda Vagnoni)

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below