15 aprile 2013 / 09:54 / tra 5 anni

Decreto debiti Pa potrebbe contenere soldi cassa in deroga-relatore

ROMA, 15 aprile (Reuters) - Governo e Parlamento potrebbero rifinanziare la cassa integrazione in deroga utilizzando il decreto legge sui debiti commerciali della pubblica amministrazione.

Il relatore del provvedimento alla Camera, Giovanni Legnini (Pd), si mostra possibilista pur ammettendo che l‘operazione è complessa e richiede l‘accordo di tutti i gruppi parlamentari e della presidente di Montecitorio Laura Boldrini.

“Se ci fosse un accordo si potrebbe valutare di intervenire attraverso il decreto”, spiega il deputato aggiungendo che “finora non è stato prospettato alcunché”.

“Da un punto di vista oggettivo non è semplice che questi interventi possano entrare nel decreto, che ha finalità e contenuto deliminato”, aggiunge Legnini temendo che il rifinanziamento della cassa possa essere bocciato per estraneità della materia.

“Poi bisogna individuare le risorse, che non è un dettaglio. Dovremmo valutare il tutto con una certa attenzione”.

Alla vigilia della manifestazione di Cgil, Cisl e Uil davanti al Parlamento, oggi il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha detto che vuole trovare le risorse per destinare alla cassa in deroga un altro miliardo oltre agli 1,7 già a bilancio.

La titolare del Welfare teme che il miliardo chiesto dai sindacati non sia neppure sufficiente a esaurire le necessità del 2013.

I calcoli elaborati dal coordinamento delle Regioni stimano per quest‘anno un aumento prudenziale del 25% nel ricorso alla cassa in deroga. Altri 200 milioni servirebbero a titolo di fabbisogno residuo del 2012.

Legnini sollecita governo e ministero del Lavoro a fornire dati aggiuntivi: “L‘importo di 1,7 miliardi non è sufficiente ma dovrebbe esaurirsi tra la metà e i due terzi dell‘anno. Occorre che oltre all‘allarme, giustificato, venga fornito qualche dato aggiuntivo”.

La Cgil ritiene che si debba intervenire con urgenza perché “non è neanche detto che in alcune regioni si arrivi fino a giugno”, ha detto ieri la segretaria Susanna Camusso a Sky Tg 24.

Secondo il sindacato di Corso d‘Italia, sarebbero già 520.000 i lavoratori messi in cassa integrazione da inizio anno.

Le ulteriori risorse per la cassa in deroga fanno parte del “quadro esigenziale”, le spese non iscritte a bilancio ma che il governo deve comunque rifinanziare.

Il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina, ritiene che entro giugno si dovrà fare una manovra da 6-8 miliardi per far fronte a queste voci di spesa.

Sabato, parlando da Dublino, il ministro dell‘Economia Vittorio Grilli ha escluso una nuova correzione dei conti confermando che l‘Italia quest‘anno avrà un bilancio in pareggio strutturale, cioè al netto del ciclo e delle una tantum. La manovra quindi dovrebbe essere a saldi invariati.

Fassina, invece, ritiene che l‘Italia debba rinegoziare gli obiettivi di indebitamento concordati con l‘Europa e finanziare le spese indifferibili con nuovo deficit.

L‘Italia ha già ottenuto dalla Commissione europea il via libera per portare al 2,9% del Pil l‘indebitamento del 2013. Il governo vuole utilizzare i margini sul bilancio per liquidare alle imprese fornitrici della pubblica amministrazione 40 miliardi in due anni.

(Giuseppe Fonte)

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