10 aprile 2013 / 11:30 / tra 5 anni

Usa, Obama propone bilancio con tasse più alte per ricchi, tagli

WASHINGTON, 10 aprile (Reuters) - La Casa Bianca ha proposto un bilancio che consente di tagliare il deficit degli Stati Uniti in tre anni, costringendo i milionari a pagare di più in tasse e attuando tagli alla spesa che sostituiscono le riduzioni di ‘sequester’.

Il progetto di bilancio del presidente Barack Obama assicura che chi guadagna 1 milione di dollari l‘anno o più dovrebbe pagare almeno il 30% di imposte, al netto dei fondi destinati alla beneficenza.

Tale aumento, con tagli alla spesa e un tetto del 28% sulle detrazioni fiscali per i redditi alti, porterebbe il disavanzo di bilancio degli Stati Uniti fino al 2,8% del Pil entro il 2016, hanno spiegato ai giornalisti alti funzionari governativi. L‘ufficio di Bilancio del Congresso a febbraio ha detto che il disavanzo degli Stati Uniti quest‘anno dovrebbe attestarsi al 5,3%.

Obama rivelerà l‘intero progetto di bilancio alle 11,15 locali.

Il bilancio del presidente ha poche possibilità di essere convertito in legge. Tuttavia, alti funzionari dell‘amministrazione hanno detto che, a dispetto della resistenza dei leader repubblicani all‘aumento delle tasse, sperano di raggiungere un accordo sulla riduzione del disavanzo.

Il presidente ha rotto con la tradizione di usare una versione di bilancio più che altro simbolica per delineare le idee su fisco e spesa. Obama sta cercando invece di rilanciare i colloqui per risolvere una lunga battaglia fiscale con gli avversari di Capitol Hill.

Per fare ciò, Obama sta offrendo una concessione che ha fatto infuriare molti dei sostenitori: l‘adozione di una misura meno generosa di inflazione per il calcolo del costo della vita per i beneficiari di molti programmi federali.

Anche se Obama ha promesso di proteggere alcuni dei beneficiari più vulnerabili, la proposta ha incontrato forte opposizione da parte dei democratici e dei sindacati.

Allo stesso tempo, la proposta di bilancio deve affrontare l‘opposizione apparentemente insormontabile dei leader repubblicani, che rifiutano le nuove entrate fiscali.

La speranza di Obama è costruire una coalizione di parlamentari disposti al compromesso, sebbene la maggior parte degli osservatori la veda come improbabile. Il presidente ha invitato dodici repubblicani a cena alla Casa Bianca, nel tentativo di ammorbidirne la resistenza.

Le parti sono così lontane da non essere in grado di prevenire circa 85 miliardi di dollari di ‘tagli da sequester’, che sono entrati in vigore l‘1 marzo scorso.

La proposta di bilancio di Obama sostituirebbe quei tagli con l‘offerta originaria di riduzione del disavanzo da dicembre. Tale offerta include 930 miliardi dollari in riduzioni di spesa e 580 miliardi dollari di entrate fiscali.

Il bilancio del presidente include la spesa per priorità politiche, quali le infrastrutture e l‘educazione della prima infanzia. Obama vorrebbe finanziare quei programmi con l‘aggiunta di nuove tasse e l‘eliminazione di alcune agevolazioni fiscali per i benestanti.

La dotazione comprende anche un credito d‘imposta del 10% per le piccole imprese che aumentano i salari o assumono nuovi lavoratori.

I consiglieri del presidente hanno detto che la proposta di bilancio garantirebbe una riduzione del disavanzo per 1.800 miliardi di dollari. Aggiunti ai 2.500 miliardi dollari in tagli al deficit compiuti in passato, il totale sarebbe superiore alla riduzione di 4.000 miliardi dollari che i repubblicani e la Casa Bianca considerano un obiettivo accettabile.

Il bilancio di Obama è un netto contrasto con un progetto concorrente proposto da Paul Ryan, il candidato repubblicano alla vicepresidenza del 2012 e potenziale candidato presidenziale per il 2016.

“Si può investire nella classe media, creare posti di lavoro e ridurre il deficit”, ha spiegato un alto funzionario dell‘amministrazione. “Non c‘è bisogno di scegliere tra deficit a perdita d‘occhio e il tipo di austerità che è nel bilancio di Paul Ryan”.

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