3 aprile 2013 / 14:48 / 5 anni fa

Mercato Btp guarda con favore allontanamento voto, ipotesi grande coalizione

* Saggi Napolitano visti come apertura verso larghe intese

* Spread in calo da picco 360 pb giovedì scorso a 325 stamattina

* Grande coalizione dovrebbe agire su riforma elettorale

MILANO, 3 aprile (Reuters) - La situazione politica italiana resta ingarbugliata, ma il mercato obbligazionario sembra apprezzare il venir meno, almeno nel breve termine, dell‘ipotesi di un ritorno al voto.

“Sembra che sul mercato ci sia ottimismo. Verosimilmente per via del fatto che gli investitori ritengono (la nomina delle due commissioni di saggi) come passo verso una grande coalizione e, cosa più importante di tutte, che la minaccia di un ritorno immediato alle elezioni sembra in allontanamento” commenta lo strategist di Rbs Michael Michaelides.

Dopo l‘incerto risultato delle elezioni di febbraio, il sostanziale fallimento del tentativo di governo da parte del leader del Pd Bersani, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha nominato nei giorni scorsi due commissioni di ‘saggi’ (espressione dei principali partiti ad esclusione del M5s), incaricati di trovare - con un programma di lavoro di 8-10 giorni - linee di convergenza tra le forze politiche.

ACQUISTARE BTP SU RIBASSI

In questo contesto, spiega l‘analista, gli investitori appaiono orientati ad acquistare Btp sui ribassi.

Dopo essere risalito sui massimi da novembre nel corso della seduta di giovedì scorso, oltre i 360 punti base, lo spread Btp-Bund ha messo a segno un movimento di restringimento che l‘ha riportato questa mattina di nuovo a quota 325. Lo spread si è poi riportato leggermente sopra nel pomeriggio, in area 330 pb.

“Il rally era già iniziato giovedì pomeriggio, una volta superato lo scoglio delle aste della settimana scorsa, poi è proseguito in questi giorni anche grazie al fatto che la situazione a Cipro in un modo o nell‘altro è stata risolta” spiega lo strategist di Ing Alessandro Giansanti. “È anche vero che il rischio di tornare subito a votare sembra evitato e ora il mercato ragiona sul tentativo di Napolitano di andare verso le larghe intese, visto che anche la precedente ipotesi di Bersani, di un governo di minoranza, lasciava dei dubbi”.

Lo strategist sottolinea tuttavia che nel breve il trend rimane quello di un allargamento degli spread tra governativi italiani e tedeschi, almeno finché la crisi politica non verrà risolta con un governo dotato di una maggioranza.

Secondo lo strategist di Credit Agricole Luca Jellinek “di primo acchito al mercato potrebbe andare bene un governo di larghe intese”.

GOVERNO MONTI SENZA MONTI

“Viste le possibilità in campo sarebbe l‘ipotesi meno peggiore, magari con un tecnico come capo del governo, una sorta di governo Monti senza Monti” prosegue lo strategist, aggiungendo che le priorità del nuovo esecutivo dovrebbero essere individuate nelle riforme istituzionali (in particolare la riforma del sistema elettorale), nella prosecuzione dell‘agenda Monti e nello sviluppo infrastrutturale, specie in campo energetico.

Il rialzo di ieri dell‘obbligazionario è stato peraltro accompagnato da un rialzo di Piazza Affari, +1,41% per l‘indice FTSE Mib, cui ha tuttavia fatto seguito la flessione odierna della Borsa di Milano (-1,6% attorno a poco più di un‘ora dalla chiusura).

(Giulio Piovaccari)

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