3 aprile 2013 / 09:31 / tra 5 anni

PUNTO 4-Per bond Snam in due tranche ordini verso 5 miliardi

(Aggiunge dettagli pricing in terzo e quarto paragrafo)

MILANO, 3 aprile (Reuters) - Approfittando di una finestra positiva, con i mercati che hanno ripreso respiro dopo l‘accordo tra Cipro e gli investitori internazionali, Snam ha raccolto oggi, con un bond in due tranche, 1,5 miliardi complessivi pagando un rendimento nella parte bassa del range inizialmente ipotizzato.

Lo dicono a Reuters due dei lead manager dell‘operazione, aggiungendo che gli ordini complessivi sono ammontati a circa 5 miliardi di euro.

Per la prima tranche, scadenza 30 giugno 2017 (quattro anni lungo), il rendimento è stato rivisto a 170 punti base sul tasso del midswap rispetto all‘iniziale ‘area 175 punti base’, successivamente rivisto a 170-175 pb. La tranche, da 1 miliardo, ha avuto un pricing finale a reoffer 99,723, cedola 2,375% e rendimento al 2,446%.

Sulla seconda, a scadenza 29 gennaio 2021, il rendimento è stata rivisto a 208 punti base’ sul midswap , dall‘iniziale ‘area 220 pb’, successivamente corretta ad ‘area 210 pb’. La tranche, da 500 milioni, è stata prezzata a reoffer 99,691, cedola 3,375%, rendimento 3,422%.

“I mercati sono tornati a rilassarsi dopo l‘accordo tra Cipro e i finanziatori internazionali e quindi gli investitori hanno ritrovato l‘appetito per asset un po’ più rischiosi” dice una fonte vicina all‘operazione. “Snam - diventata un ‘frequent issuer’ - ha sempre incontrato una buonissima domanda, dunque ci si aspetta che anche oggi vedremo dei bei numeri”.

La curva di Snam sul mercato secondario è decisamente fitta: si trovano bond con scadenze dal 2016 al 2022 su quasi ogni anno. Stamane prima dell‘annuncio il titolo luglio 2016 quotava un rendimento pari a +142 sullo swap, il gennaio 2018 a +186, il febbraio 2020 a +186 e il settembre 2022 a +215.

“In base a queste quotazioni, per le due scadenze proposte oggi si può individuare un ‘fair value’ di 159 punti base per il 4 anni e di 196 pb per l‘8 anni” dice una delle fonti, aggiungendo che “come di consueto, c‘è da aspettarsi un po’ di premio sulle nuove emissioni”.

A partire da luglio scorso Snam ha iniziato a raccogliere fondi sul mercato con l‘obiettivo di un totale di 9 miliardi per rifinanziare un prestito ponte per restituire a Eni , 11 miliardi di debito che ha nei confronti della major petrolifera in uscita dal capitale del gruppo proprietario della gran parte dei gasdotti italiani.

A luglio ha collocato bond 2016 e 2019 per 2 miliardi, a settembre altri 2,5 miliardi con i bond 2018 e 2022 e a novembre i bond 2015 e 2020 per 1,5 miliardi, per un totale dunque di 6 miliardi.

I libri ordini hanno visto nell‘edizione di novembre 6 miliardi, mentre quella di luglio ben 12 miliardi.

Snam ha rating ‘Baa1’ per Moody’s e ‘A-’ per S&P‘s.

Guidano l‘operazione Banca Imi, Bnp Paribas, Citi, Jpm, Ms, UniCredit, Barclays, Baml, Hsbc, Mediobanca, Mizuho, Musi, Sg Cib, Sumitomo, Ubs.

A fine marzo il gruppo ha mostrato conti 2012 con un utile adjusted di 992 milioni di euro (+1,4%) e un dividendo complessivo di 0,25 euro. In quell‘occasione l‘AD Carlo Malacarne ha detto che Snam ha accantonato l‘idea dell‘emissione di un bond al retail - ipotizzata per l‘inizio di quest‘anno - né ha allo studio l‘emissione di obbligazioni convertibili, aumenti di capitale, neanche sottoforma di ‘scrip dividend’, ovvero di cedola data in azioni.

(Gabriella Bruschi)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below