8 dicembre 2012 / 22:54 / 5 anni fa

PUNTO 1-Monti intende dimettersi subito dopo legge Stabilità - Qurinale

* Il premier punta il dito contro Alfano che ha tolto fiducia Pdl

* Monti evita di farsi logorare - Casini

* Per il Pd adesso si deve andare al voto a metà febbraio

* Timori di reazioni negative dei mercati

* Ci si interroga su impegno politico premier (Accorpa pezzi, aggiunge contesto)

di Giselda Vagnoni

ROMA, 8 dicembre (Reuters) - Il presidente del Consiglio Mario Monti ha detto al capo dello Stato che intende dimettersi “subito dopo” l‘approvazione da parte del Parlamento della legge di Stabilità, il cui via libera è atteso entro la fine dell‘anno.

La notizia, diffusa dal Quirinale al termine dell‘incontro di stasera fra Monti e Giorgio Napolitano, arriva a due giorni dalla decisione del Pdl di Silvio Berlusconi di ritirare l‘appoggio al governo e di non votare la fiducia in due occasioni alla Camera e al Senato.

Enrico Letta, vice presidente del Pd, teme una reazione negativa dei mercati a partire da lunedì e auspica che le elezioni politiche previste in primavera siano anticipate “a metà febbraio” per limitare l‘incertezza degli investitori sul futuro dell‘Italia.

Venerdì il segretario politico del Pdl Angelino Alfano ha detto che dopo 13 mesi di governo Monti l‘economia è in condizioni ancora peggiori rispetto a quando il professore della Bocconi è stato chiamato a sostituire Berlusconi in piena crisi finanziaria.

Per Monti le dichiarazioni di Alfano costituiscono “nella sostanza, un giudizio di categorica sfiducia nei confronti del governo e della sua linea di azione”, si legge nella nota trasmessa da Napolitano dopo oltre due ore di colloquio con l‘ex commissario Ue.

“Il presidente del Consiglio accerterà quanto prima se le forze politiche che non intendono assumersi la responsabilità di provocare l‘esercizio provvisorio - rendendo ancora più gravi le conseguenze di una crisi di governo, anche a livello europeo - siano pronte a concorrere all‘approvazione in tempi brevi delle leggi di stabilità e di bilancio”.

MONTI SFUGGE ALLA PROPAGANDA DEL PDL

“Subito dopo” Monti, sentito il Consiglio dei ministri, “provvederà a formalizzare le sue irrevocabili dimissioni nelle mani del Presidente della Repubblica”.

Se l‘ex sottosegretario del Pdl Guido Crosetto osserva che la decisione di Monti cambia poco rispetto ai tempi della legislatura, altri sottolineano il tono duro del premier nei confronti della presa di posizione di Alfano.

“Chi pensava di costringere Monti a galleggiare ora è servito”, scrive su Twitter Pier Ferdinando Casini che si batte da tempo, come il presidente della Ferrari Luca di Montezemolo, per un nuovo govero Monti dopo le politiche.

Il premier ha detto di essere pronto a tornare a palazzo Chigi se necessario ma non ha ancora chiarito se intende partecipare alla campagna elettorale come candidato premier.

E questa è la domanda a cui il mondo politico italiano e non solo cerca ora di dare una risposta.

“Monti annuncia a Napolitano che si dimette appena approvata la legge di stabilità. Per poi farla pagare a Berlusconi, magari candidandosi?”, chiede sempre su Twitter il direttore de La7 Enrico Mentana.

Di certo la mossa a sorpresa di Monti, nel giorno in cui Berlusconi ufficializza la sua sesta campagna elettorale, toglie forza alla propaganda del Cavaliere contro il governo dei tecnici che tra poco non ci sarà più.

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