20 settembre 2012 / 15:12 / tra 5 anni

Fisco, Svizzera tratta solo su pacchetto completo - fonte

* Svizzera non ha ancora posizione definita su questione frontalieri

* Lunedì le due delegazioni si incontrano a Berna

di Elvira Pollina

MILANO, 20 settembre (Reuters) - Il mandato di negoziazione adottato dal Consiglio federale elvetico prevede che la Svizzera tratti con l‘Italia per il raggiungimento di un accordo sull‘intero pacchetto delle varie questioni sul tavolo del negoziato fiscale tra Roma e Berna.

Lo ha detto a Reuters una fonte vicina al dossier, che ha chiesto di non essere citata, a pochi giorni dal prossimo incontro delle due delegazioni, fissato a Berna lunedì prossimo.

“Nel mandato è previsto che l‘accordo con l‘Italia sia comprensivo, sull‘intero pacchetto, cioè che non si arrivi a un accordo su una questione e non sull‘altra”, ha detto la fonte a Reuters.

Svizzera e Italia hanno riallacciato i contatti per arrivare a un accordo fiscale che preveda, tra l‘altro, la tassazione dei capitali detunuti dai cittadini italiani oltreconfine e ignoti al fisco italiano.

Ma sul tavolo ci sono anche la rivisitazione della doppia imposizione, la questione delle due blacklist italiane in cui figura la Svizzera, la revisione della normativa che regolamenta l‘accesso al mercato italiano degli istituti finanziari elvetici e la tassazione dei lavoratori frontalieri.

Un pacchetto ampio, su cui le trattative sarebbero ancora a livello base, tanto da far sorgere dubbi sulla possibilità di giungere a un accordo prima della fine della legislatura..

Berna, spiega ancora la fonte, non ha ancora assunto una posizione sulla questione, particolarmente sensibile, dei lavoratori frontalieri, tema che non è stato toccato nei precedenti colloqui.

“Sui frontalieri una posizione definitiva non c‘è ancora. Le ipotesi sul tavolo sono essenzialmente tre: l‘abolizione dell‘accordo vigente, e quindi la cancellazione della figura del frontaliere, un‘intesa simile a quella con la Germania, una riduzione della percentuale dei riversamenti fiscali”.

Attualmente la Svizzera riversa oltreconfine il 38,8% delle tasse pagate dai lavoratori italiani residenti nei comuni all‘interno della fascia dei 20 chilometri dalla frontiera.

I frontalieri tedeschi vengono tassati in Germania e da loro i Cantoni svizzeri prelevano alla fonte una aliquota del 4,5%. I lavoratori tedeschi dichiarano quanto guadagnano al loro fisco, e detraggono l‘imposta pagata in Svizzera. Quest‘ultima non ristorna nulla alla Germania.

(Elvira Pollina)

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