19 giugno 2012 / 15:55 / 5 anni fa

PUNTO 3-Lavoro, Fornero: nuova platea esodati è 55.000, ok rapido a ddl

* Platea totale da salvaguardare è 120.000 non 400.000 - Fornero

* Per Squinzi riforma lavoro ‘boiata’ ma va approvata

* Fornero propone a capigruppo tavolo su esodati (cambia titolo, aggiunge dichiarazione capogruppo Udc)

di Francesca Piscioneri e Roberto Landucci

ROMA, 19 giugno (Reuters) - Giornata cruciale per il governo sulla riforma del mercato del lavoro, a caccia del consenso dei partiti che consenta un via libera rapido al testo prima del Consiglio Ue di fine giugno, e alle prese con un chiarimento sulla platea degli esodati.

Per il ministro del Welfare, Elsa Fornero, approvare il ddl sul lavoro entro il summit del 28 giugno “è una necessità e sugli esodati c‘è l‘impegno del governo a fare un tavolo tecnico”, ha riferito il capogruppo dell‘Udc Gian Luca Galletti, a margine di una riunione alla Camera con il ministro, gli altri capigruppo di maggioranza e i relatori al testo, Giuliano Cazzola e Cesare Damiano.

A complicare il compito dell‘esecutivo arriva anche la sortita del presidente di Confundustria, Giorgio Squinzi, che definisce “una boiata” la riforma pur ammettendo che va approvata. Il ministro Fornero si limita a commentare che il capo degli imprenditori “si ricrederà”.

SI COMINCIA CON CHIARIMENTO SU ESODATI

La fitta giornata della Fornero è iniziata in aula al Senato dove il ministro ha chiarito che il totale degli esodati che hanno diritto ad una salvaguardia sono 120.000 - 65.000 già garantiti più ulteriori 55.000 - dopo le polemiche di queste settimane con l‘Inps che aveva fatto filtrare una cifra di circa 400.000 persone rimaste senza lavoro e senza pensione.

“La nuova platea di lavoratori da salvaguardare è quantificabile in circa 55.000 persone di cui 40.000 in mobilità ordinaria”, ha detto la Fornero precisando che la cifra di circa 400.000 “non è il numero dei lavoratori da salvaguardare”.

Il ministro ha spiegato che in quella platea sono considerati anche lavoratori che non sono effettivamene fuori dal mondo del lavoro o che versano autonomamente i contributi.

“Respingo con forza ogni insinuazione sul fatto che io abbia fornito informazioni non vere sul numero di lavoratori interessati o che abbia voluto sottrarre dati”, ha precisato.

La Fornero ha posto l‘accento sulle risorse da stanziare per garantire l‘ulteriore platea dicendo che il governo è consapevole che “l‘onere da corrispondere sarà sottratto a risorse da usare per altri impieghi ugualmente rilevanti da un punto di vista sociale”.

“L‘onere e la copertura sono da vagliare”, ha detto spiegando che saranno privilegiati tra i lavoratori da salvaguardare coloro che sono interessati da accordi collettivi di uscita dall‘impresa e coloro che maturano il diritto alla pensione entro il 2014 o hanno superato una certa soglia di età. Per i più giovani, invece, il governo potrebbe estendere il trattamento di disoccupazione o pensare alla partecipazione a lavori di pubblica utilità.

“Da alcune parti si vorrebbe che la traduzione in cifre, scaglioni e decorrenze venisse quasi magicamente fuori entro pochi giorni: il governo e io stessa siamo impegnati a trovare una soluzione e sono certa che il Parlamento e le parti sociali non faranno mancare il loro convinto e responsabile sostegno”, ha detto la Fornero concludendo il suo intervento.

PARTITI DARANNO APPOGGIO A OK RAPIDO A RIFORMA?

Il chiarimento sugli esodati è legato a filo doppio con l‘approvazione della riforma del mercato del lavoro con il Pd che ha vincolato il proprio consenso a certezze sugli esodati.

Il decreto preparato finora dalla Fornero e dal premier Mario Monti tutela 65.000 tra i lavoratori che hanno raggiunto entro dicembre 2011 un accordo con le aziende per lasciare l‘occupazione scivolando verso la pensione e che si sono poi trovati senza reddito per effetto della riforma che innalza i requisiti per lasciare il lavoro.

L‘obiettivo dell‘esecutivo è quello di ottenere il via libera alla riforma prima del Consiglio europeo del 28 e 29 giugno per dare un segnale sulla effettiva capacità di Mario Monti di andare avanti sulla strada delle riforme, di fatto rimaste al palo dopo la rapida approvazione delle nuove regole sulla previdenza. La riforma, approvata in tempi rapidissimi subito dopo l‘insediamento dei tecnici, ha dato un segnale sul fronte dei conti pubblici aumentando drasticamente l‘età del ritiro, ma ha anche aperto il vaso di pandora degli esodati.

I partiti cercheranno di contrattare le loro istanze in cambio di un via libera rapido alla riforma, ma l‘approvazione potrebbe anche arrivare, proprio per i tempi stretti, sullo stesso testo passato al Senato, con voto di fiducia, salvo poi introdurre emendamenti in un altro provvedimento come il decreto sviluppo, proposta fatta ieri da Cazzola.

Il Pd, oltre all‘impegno concreto sugli esodati, ha anche chiesto di rinviare a dopo la crisi l‘entrata in vigore del nuovo sistema Aspi di ammortizzatori sociali.

Il Pdl preme invece per una maggiore flessibilità nei contratti di entrata nel mondo del lavoro a fronte di un ammorbidimento delle norme sui licenziamenti accordata dal governo ai sindacati e al Pd.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below