17 maggio 2012 / 10:54 / tra 6 anni

PUNTO 2 - Equitalia, Monti studia calo aggio, ristrutturazione debiti

* Sostegno “incondizionato” Monti a Equitalia, Entrate

* Strutture ad hoc per aiutare singoli in difficoltà

* Imminenti decreti su sblocco parte crediti imprese (Cambia titolo e lead, aggiunge dettagli a paragrafo 12)

ROMA, 17 maggio (Reuters) - Riduzione del compenso riconosciuto a Equitalia sul gettito recuperato e un nuovo meccanismo di ristrutturazione dei debiti fiscali per venire incontro ai contribuenti in difficoltà economiche.

Sono le misure che il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha discusso questa mattina con il direttore dell‘Agenzia delle entrate, Attilio Befera, i vertici di Equitalia e delle sue partecipate, secondo quanto riferiscono tre dirigenti presenti alla riunione.

Monti ha espresso “sostegno incondizionato” agli ispettori del fisco a fronte dei “numerosi atti di intimidazione ed aggressione che in questi ultimi tempi si sono ripetuti con frequenza e che vanno condannati con grande fermezza”, spiega una nota di Palazzo Chigi.

“Le parole sono pietre, scriveva Carlo Levi, e purtroppo nel clima difficile che sta attraversando il nostro paese, dovuto ad una grave crisi economica, troppo facilmente siete diventati oggetto di polemiche strumentali e a volte vittime di atti violenti. Questo non è accettabile”, ha aggiunto il presidente del Consiglio riferendosi alle accuse di responsabilità che l‘amministrazione fiscale avrebbe per i recenti suicidi di piccoli imprenditori.

STRUTTURE AD HOC PER RISTRUTTURAZIONE DEBITI FISCALI

L‘economia sommersa, secondo le più recenti stime dell‘Istat, potrebbe avere un valore compreso tra 255 e 275 miliardi, quasi il 20% del Pil.

La lotta all‘evasione fiscale resta quindi “un punto cardine del programma di governo”, scrive Palazzo Chigi nella nota.

“L‘obiettivo deve essere di colpire le aree dove c‘è un fenomeno diffuso di evasione fiscale” tenendo “sempre ben presente il concetto di equità e di proporzionalità”.

Per questo il governo lavora a un nuovo intervento per rispondere ad alcune delle critiche più ricorrenti sul sistema di riscossione italiano.

Monti vuole ridurre il compenso (aggio) che Equitalia ottiene dalle somme riscosse. La remunerazione ammonta al 9% del totale e grava sul debitore in tutto o in parte, a seconda di quando avviene il versamento. Se il contribuente paga entro 60 giorni dalla notifica versa il 51% delle somme iscritte a ruolo, mentre il restante 49% è a carico dell‘ente pubblico creditore. Oltre i 60 giorni l‘aggio è integralmente a carico del contribuente.

Monti non ha detto di più ma il governo intende muoversi nel solco di quanto prevede la manovra di dicembre, che contiene una cornice normativa per trasformare l‘aggio in un “rimborso dei costi fissi risultanti dal bilancio certificato”, garantendo comunque “al contribuente oneri inferiori” rispetto agli attuali.

Altra misura annunciata dal Capo del governo, spiegano i dirigenti, è un intervento normativo per “codificare i fallimenti delle persone fisiche”.

“L‘idea è di costituire strutture ad hoc che si occupino di singoli contribuenti, favorendo la ristrutturazione dei debiti fiscali con una diversa rateazione senza arrivare ai pignoramenti”, dice una delle fonti.

In più, per rendere meno invasiva l‘azione del fisco il governo punta molto sull‘innalzamento a 20.000 da 8.000 euro della soglia di debiti fiscali oltre la quale Equitalia può iscrivere un‘ipoteca sulla casa del contribuente, previsto dal decreto sulle semplificazioni fiscali.

“IMMINENTI” DECRETI SU CREDITI IMPRESE VERSO P.A.

In arrivo anche i decreti per sbloccare una prima parte dei circa 70 miliardi (secondo stime di Confindustria) di crediti vantati dalle aziende verso la pubblica amministrazione.

Un intervento con il quale il governo vuole rispondere a una delle più ricorrenti accuse mosse dal mondo delle imprese. Ovvero che lo Stato paga beni e servizi con ritardi anche di tre anni ma se si trova nella condizione di creditore vuole i soldi nel più breve tempo possibile.

L‘esecutivo sta studiando un meccanismo di certificazione che dovrebbe consentire alle imprese di farsi anticipare una quota dei crediti dalle banche. In più, il processo di certificazione farà da base alla compensazione tra crediti e debiti iscritti a ruolo delle imprese, facoltà prevista dalla manovra correttiva di metà 2010 ma finora rimasta lettera morta.

“Il varo dei decreti è imminente”, si limita a dire una fonte governativa a conoscenza del dossier.

“Quello che stiamo cercando di costruire insieme è un nuovo rapporto tra il cittadino e il fisco dove il fisco deve diventare sempre più efficace e sempre meno intrusivo”, ha detto Monti secondo la nota di Palazzo Chigi.

“Per farlo servono azioni mirate anche di carattere pedagogico: ad esempio con le scuole dove è importante insegnare che non si è furbi se non si pagano le imposte ma queste sono necessarie per il bene comune”.

“Se tutti pagassimo il dovuto tutti pagheremmo meno e avremmo servizi pubblici migliori”, ha aggiunto il Capo del governo.

(Giuseppe Fonte)

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