14 maggio 2012 / 14:37 / tra 6 anni

PUNTO 1-Spread dà potere decisionale a chi ha quello economico -Vegas

(aggiunge dettagli da sottotitolo dopo ottavo paragrafo)

MILANO, 14 maggio (Reuters) - Lo spread si basa sui fondamentali dell‘economia, ma spesso li travalica. Dipende da un soggetto invisibile, il mercato, e attribuisce il potere decisionale a chi ha quello economico “nei fatti vanificando il principio del suffragio universale”.

A dirlo, citando la crescente insofferenza verso “la dittatura dello spread”, è Giuseppe Vegas, presidente Consob, concludendo il suo discorso annuale alla comunità finanziaria.

“Affidare il nostro futuro a un numero costituisce anche un modo di abdicare ai nostri doveri”, osserva Vegas, sottolineando il dovere/diritto di partecipare democraticamente all‘assunzione delle decisioni che riguardano il futuro di tutti.

L‘eccezionalità degli eventi dell‘ultimo anno “pone le classi dirigenti di fronte alla necessità di tutelare il sistema democratico dal continuo assalto della speculazione”.

Se si vuole evitare una ribellione con effetti autodistruttivi “bisogna guardare ai fondamentali economici e operare per renderli più solidi”.

La ricetta, conclude Vegas, non è semplice ma passa attraverso l‘enfasi sui fattori positivi in essere - come il risanamento delle finanze pubbliche, il sistema produttivo di successo, il risparmio delle famiglie - e il ritorno della fiducia.

E’ tempo di ripartire e di sentirsi orgogliosi di essere europei in modo da poter “cogliere quel raggio di sole che inizia a far capolino tra le nubi di un cielo ancor oggi plumbeo”.

Per dirla con Epitteto, pensatore del secondo secolo dopo Cristo citato in apertura e chiusura del suo discorso da Vegas, “quel che turba gli uomini non sono le cose, bensì i giudizi che essi formulano intorno alle cose”.

NO ALLA FINANZA PER LA FINANZA

Vegas rimane fedele alla sua concezione di Borsa al servizio dell‘economia, con una buona dose di diffidenza nei confronti della finanza per la finanza, già emersa in occasione della relazione dello scorso anno.

Dai processi di innovazione finanziaria possono venire fonti di rischio, dice enumerando Etf e high frequency trading fra i sorvegliati speciali.

Davanti a casi pericolosi per il risparmio e non produttivi per il sistema industriale, non bisogna quindi avere “remore intellettuali” ma vietare prodotti e pratiche nocive, anche se derivanti dai mercati finanziari esteri leader.

Quindi una re-regulation finanziaria “armonizzata quanto meno a livello europeo”.

Spazio anche a tutte le iniziative volte a rendere la Borsa italiana uno specchio più fedele della realtà economica reale, a livello legislativo ma anche, con un‘ottica allargata, volte a rendere più stringente il rispetto delle regole e più efficiente la giustizia: esempio guida è il tribunale di Milano che tratta il numero più elevato di cause in materia di impresa con una durata dei procedimenti inferiore alla media nazionale.

(Paola Arosio)

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