23 aprile 2012 / 17:48 / tra 6 anni

PUNTO 1-Italia perseveri su rigore e sostegno a crescita-Bankitalia

(Aggiunge altre parti da audizione)

ROMA, 23 aprile (Reuters) - La ripresa di tensioni sui mercati rendono necessario per l‘Italia che si perseveri in politiche di risanamento dei conti pubblici e in riforme per il sostegno alla crescita.

Lo ha detto il vicedirettore generale della Banca d‘Italia Salvatore Rossi nel corso dell‘audizione alla Camera sul Def.

“I rischi connessi con il perdurare delle tensioni sui mercati del debito sovrano restano elevati; richiedono di perseverare nelle politiche di risanamento dei conti pubblici, di avanzare nelle riforme a sostegno della crescita, di contribuire al rafforzamento degli strumenti per la stabilità finanziaria a livello europeo e globale”, ha detto Rossi.

Secondo Bankitalia “il lungo periodo di bassa crescita dell‘economia prima della crisi globale, la recessione in corso, richiedono di concentrare gli sforzi della politica economica nel recupero di competitività e nella creazione di condizioni favorevoli alla ripresa dello sviluppo economico”.

Secondo Rossi “i risultati del contrasto all‘evasione fiscale e della razionalizzazione della spesa potranno consentire nel medio termine di ridurre le elevate aliquote di prelievo sul lavoro e sull‘attività d‘impresa, sostenendo la competitività dell‘economia”.

“Esistono rischi di un più lento recupero; di contro, si potrebbe assistere a un anticipo della ripresa alla fine di quest‘anno, se cesseranno le preoccupazioni dei mercati finanziari internazionali sulla credibilità delle politiche di risanamento fiscale e di rilancio della crescita, sull‘efficacia della governance europea, con un deciso effetto di riattivazione del credito e della fiducia degli investitori”, ha concluso Rossi.

PERMANGONO RISCHI AL RIBASSO DEL QUADRO MACRO

Il quadro macro preso a riferimento dal Def “rimane soggetto a rischi al ribasso ove si riacutizzino le tensioni sul mercato del debito sovrano dell‘area dell‘euro” ma anche per fattori interni: “Le proiezioni di una ripresa dell‘occupazione e della spesa delle famiglie nella media del 2013 potrebbero rilevarsi ottimistiche” e “le misure di riforma strutturale dell‘economia recentemente approvate e quelle in corso di definizione potrebbero migliorare significativamente le aspettative degli agenti e stimolare la crescita del Pil anche nel breve-medio periodo”.

Secondo simulazioni di Bankitalia il rapporto debito-Pil scenderebbe nel 2013 senza necessità di misure aggiuntive “anche qualora i tassi all‘emissione sui titoli di Stato fossero da subito più alti di 1 punto rispetto al quadro delineato dal governo e la crescita del Pil fosse più bassa di mezzo punto”.

Per quel che riguarda la spending review in corso bisognerà “rafforzare” le performance e poter “contare su un concorso di competenze e volontà”. “Azioni profonde di razionalizzazione della spesa pubblica consentirebbero obiettivi di medio termine sulla spesa più ambizioni di quelli delineati dal Def” e “segnali importanti per i cittadini verrebbero da una minore complessità e dal contenimento del costo delle istituzioni pubbliche”.

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