20 febbraio 2012 / 13:27 / tra 6 anni

PUNTO 1-Mio governo breve parentesi, ma italiani degni fiducia-Monti

(riscrive aggiungendo dichiarazioni Monti su riforma pensioni e provvedimenti giustizia, Grilli su vendita immobili e interventi per Pmi)

MILANO, 20 febbraio (Reuters) - Confermando che il suo governo di ministri tecnici terminerà il proprio lavoro al più tardi nel marzo 2013, il presidente del consiglio italiano Mario Monti ha detto che l‘Italia è degna di ricevere fiducia a lungo termine.

La fiducia di investitori e partner esteri può poggiarsi sulla responsabilità mostrata in questi mesi dagli italiani e dai partiti politici nell‘accettare i provvedimenti di risanamento del bilancio pubblico, ha aggiunto.

“A Londra, a New York, e immagino anche a Milano, molti - se pensano che il governo stia facendo passi nella buona direzione - dicono: come si fa a scommettere sull‘Italia a lungo termine?” si è chiesto il premier.

La risposta a cui pensa Monti non è un prolungamento del suo esecutivo.

“Confermo che il mio governo sarà una breve parentesi”. “Al piu tardi a marzo 2013 si tornerà a governi animati da forze politiche in prima persona, ma sono sinceramente convinto che bisogna avere fiducia lo stesso per due motivi” ha detto il premier citando: la responsabilità dimostrata dagli italiani e dai partiti politici.

Il premier si riferisce all‘intervento del governo sul sistema pensionistico effettuato con un decreto che ha alzato l‘età pensionabile e l‘ha indicizzata all‘aspettativa di vita. “Questa riforma delle pensioni è avvenuta per decreto legge... ci sono state 3 ore di sciopero generale”, ha detto Monti.

“Si possono fare riforme in Italia e la gente le capisce, speriamo avvenga anche per il mercato del lavoro”.

Sulla riforma delle norme sull‘occupazione, il premier non ha mostrato tentennamenti.

“Siamo molto fiduciosi che entro la fine di marzo potremo presentare un provvedimento al Parlamento con l‘accordo delle parti sociali”, ha detto. Se non ci sarà, tuttavia, l‘intesa con i sindacati, il governo procederà, comunque.

Dopo aver snocciolato con un certo oroglio le misure varate in tre mesi di governo, Monti ha detto: “La nostra ambizione è che, quando lasceremo - tra non molto -, l‘Italia sarà fuori dall‘emergenza, ma sarà anche pronta al ritorno pieno alla vita politica in maniera più costruttiva che in passato.”

Poco prima aveva ribadito che il pareggio di bilancio sarà raggiunto nel 2013 e che la durezza della recessione non forzerà l‘Italia a nuove misure di austerità.

GOVERNO VUOLE AUMENTARE ATTRATTIVA INVESTIMENTI ESTERI

Rispondendo a domande e sollecitazioni della platea, Monti e il vice ministro dell‘Economia Vittorio Grilli hanno indicato altri obiettivi per il governo nei prossimi mesi.

In particolare sulla possibilità che lo Stato proceda alla cessione del proprio patrimonio immobiliare, Grilli ha notato: “Nel decreto salva-Italia abbiamo introdotto norme per cercare di rendere più lineari le vendite del patrimonio pubblico. Non è una stagione chiusa, la vogliamo riaprire, ma su linee diverse”.

In particolare Grilli ha detto che le cessioni avviate con le cartolarizzazioni hanno portato a un gettito modesto e a un consistente contenzioso legale.

Sulla necessità di sostenere lo sviluppo delle imprese medio-piccole, Grilli a ricordato l‘impegno del Tesoro per il fondo d‘investimento italiano che agisce come private equity per per le Pmi.

Riguardo al bisogno di aumentare l‘attrattività dell‘Italia per gli investimenti produttivi esteri, Monti ha richiamato l‘attenzione sull‘istituzione dei tribunali per le imprese, sugli sforzi riguardo alla riforma del lavoro e i provvedimenti allo studio per una maggiore concorrenza tra le università.

Monti ha detto invece che non fa parte del programma di governo la riforma delle autorità che vigilano sui mercati finanziari, mentre, parlando della lotta alla speculazione ha ribadito che l‘attuale esecutivo si è detto a favore dell‘introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie, come provvedimento di respiro europeo.

Il premier ha annunciato poi misure di semplificazione fiscale che saranno discusse venerdì prossimo in consiglio dei ministri e, sulle liberalizzazioni, ha detto che l‘esecutivo non intende cedere agli interessi delle lobby.

“Le misure di liberalizzazione secondo l‘Ocse porterebbero all‘incremento del Pil di 3,5% nell‘arco di 10 anni”, ha detto Monti che ha incontrato il segretario generale dell‘Ocse nei giorni scorsi a Roma.

(Francesca Landini, Andrea Mandalà)

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