2 febbraio 2012 / 13:48 / 6 anni fa

PUNTO 2-Enel, bond retail garantirà rendimento minimo a +310 pb

(Aggiorna con nota Enel, affina spread, conferma dati)

MILANO, 2 febbraio (Reuters) - Il bond che Enel sta per offrire alla clientela retail assicurerà una soglia minima di rendimento di 310 punti base sui tassi di riferimento. Lo ha detto stasera una nota di Enel.

Stamane fonti vicine all‘operazione avevano anticipato a Reuters che tale spread sarebbe stato ‘attorno ai 300 punti base’.

La nota di stasera viene dopo che la Consob oggi pomeriggio ha dato il suo ok all‘emissione che sarà a sei anni (2018), per un ammontare di 1,5 miliardi, con due tranche a tasso fisso e a tasso variabile, come nelle attese.

La determinazione di un rendimento minimo è una novità rispetto alle precedenti operazioni al retail di Enel, che invece offrivano un range di rendimento.

Lo spread di 310 punti base è garantito sopra il tasso del midswap della stessa durata per la tranche a tasso fisso e sopra il tasso dell‘Euribor a 6 mesi per la tranche a tasso variabile. Per la tranche a tasso fisso il rendimento, sulla base delle quotazioni odierne, il rendimento minimo sarebbe attorno al 4,80%.

A partire da quel livello poi, in relazione alla domanda e all‘andamento del mercato, l‘emittente potrebbe decidere di aumentare il rendimento quando si chiuderà l‘offerta a fine mese.

L‘offerta - viene confermato dalla nota di stasera - partirà lunedì prossimo e resterà aperta fino al 24 febbraio salvo chiusura anticipata o proroga. Non saranno applicate spese e commissioni bancarie e il taglio minimo è di 2.000 euro.

Il nuovo bond va rimpiazzarne uno analogo in scadenza il prossimo marzo, che portava una cededa fissa del 3,625%.

RENDIMENTO BASE IN LINEA CON MERCATO,CONCORRENZA CON BTP

“Enel vuol garantire una soglia minima di rendimento in un mercato che sta migliorando giorno dopo giorno e che potrebbe mostrare rendimenti in calo quando l‘offerta giungerà a termine”, dice una delle fonti.

I 310 punti base, indicati come spread sopra i tassi di riferimento, sono coerenti o anche leggermente superiori a quanto esprime il mercato oggi. Il bond di Enel diventa concorrente con i Btp di pari durata.

Sul mercato il bond di Enel di durata simile a quello che verrà offerto, il giugno 2018, quota stamane un rendimento pari a circa 250 punti base sopra il tasso del midswap il che significa circa il 4,20%. Solo un paio di settimane fa, questo stesso bond sul mercato quotava uno spread attorno ai 390 punti base per un rendimento del 5,9% .

“Il mercato sta cambiando molto rapidamente e, se tutto procede come è nelle previsioni, i rendimenti dovrebbe scendere ulteriormente nelle prossime settimane e mesi”, dice un dealer. “Enel con la soglia minima di rendimento offre quindi una tutela all‘investitore retail”.

Il paragone va anche fatto con i titoli di stato italiani, visto il legame dell‘azienda energetica e lo Stato.

Il Btp più vicino all‘emissione in arrivo è il febbraio 2018 che quota anch‘esso circa 300 punti base sopra il tasso del midswap e quindi un rendimento, oggi, attorno al 4,80% .

Delle due tranche, la domanda è vista molto più consistente su quella a tasso fisso, “visto la prospettiva di tassi piatti per parecchio tempo ancora”, dice un dealer.

Anche in occasione del collocamento di due anni fa, che aveva ricevuto richieste per circa 14 miliardi, il 76% aveva scelto la tranche a tasso fisso.

Le banche a guida dell‘operazione sono Banca Imi, Bnp Paribas e Unicredit nel ruolo di coordinatori, a cui si aggiungno Mps, Banca Akros e Centro Banca. In totale poi saranno oltre 30 banche ad accogliere le richieste della clientela, attraverso una rete di 18.000 sportelli.

RATING SUPERIORE A ITALIA, ATTESO REVIEW PRIMI MARZO

S&P‘s, dopo aver ridotto il rating dell‘Italia lo scorso 13 gennaio di due notch a ‘BBB+', ha confermato invece quello di Enel che gode ancora del livello ‘A-'. Tuttavia l‘agenzia di rating ha la valutazione ancora sotto review con la possibilità di ridurre il rating entro il 7 marzo.

Enel presenterà i risultati di bilancio il prossimo 8 marzo insieme al piano strategico 2012-2016.

Dai risultati preliminari resi noti martedì emerge un Ebitda 2011 di 17,7 miliardi in crescita dell‘1,1% dai 17,5 miliardi del 2010. L‘indebitamento al 31 dicembre del 2011 ammontava a 44,6 mld dai 44,9 miliardi del 2010.

QUARTO BOND ENEL RIVOLTO AL RETAIL

Enel è al suo quarto appuntamento con il retail: ha in scadenza a marzo il primo dei quattro, emesso nel 2005 in tempi quindi ben precedenti anche alla prima crisi, quella del mutui subprime Usa, scoppiata nell‘estate del 2007.

Si trattava in quel caso di un bond, sempre a doppia tranche fissa/variabile, per un totale di un miliardo. La tranche a tasso fisso portava una cedola del 3,625%.

Enel è tornata sul mercato del retail altre due volte prima di quest‘anno: nel 2007 con due tranche per totali 2,3 miliardi e nel febbraio 2010 per altri 3 miliardi.

La tranche a tasso fisso di quest‘ultima operazione, anch‘essa a sei anni collocata prima dell‘accentuarsi della crisi greca, è del 3,5%. Lo scorso ottobre poi Enel ha piazzato anche due bond rivolti agli investitori istituzionali: una tranche scadenza 2015 con cedola 4,625% e quella con scadenza ottobre 2018 con cedola al 5,75%.

(Gabriella Bruschi)

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