30 gennaio 2012 / 16:48 / 6 anni fa

Vertice Ue, Monti a Bruxelles incontra Merkel e SArkozy

* Summit dovrebbe approvare fondo salva-Stati, disciplina bilancio

* Fino a 20 miliardi per la creazione di posti di lavoro

di Paolo Biondi

ROMA, 30 gennaio (Reuters) - L‘insolita immagine di tre leader sorridenti, Mario Monti, Angela Merkel e Nicola Sarkozy, che hanno fatto il loro ingresso insieme nella sala del Consiglio Ue ha aperto oggi pomeriggio la riunione straordinaria dei leader europei, il diciassettesimo appuntamento negli ultimi due anni, da quando la crisi dei debiti sovrani attanaglia l‘Europa.

Il vertice di oggi è dedicato alla crescita e all‘occupazione ma sull‘incontro aleggia lo spettro della crisi con il problema del finanziamento delle cosiddette barriere taglia-fuoco - i fondi salva Stati Esm ed Efsf - e il default della Grecia.

Una fonte governativa italiana si dice ottimista sulla possibilità di raggiungere un accordo in serata sul fiscal compact ossia sul nuovo trattato che prevede regole più stringenti sui bilanci pubblici.

I dati della giornata sono piuttosto negativi: si fatica a trovare un accordo sul debito greco, l‘asta portoghese ha mostrato in pieno le difficoltà del Paese iberico con rendimenti che sono arrivati asfiorare il 20%.

Di converso l‘asta italiana ha dato buoni risultati dal punto di vista dei rendimenti nettamente in calo (sebbene il decennale sia rimasto, seppure di un soffio, ancora sopra il 6%) ma con qualche problema per il nuovo Btp quinquennale che non è stato possibile piazzare ai livelli massimi dell‘offerta dal punto di vista quantitativo.

I segnali restano dunque contrastanti e non sono bastati a sorrisi del troika franco-italo-tedesca a dissiparli.

Fra l‘altro sul vertice di oggi pesano anche le tensioni elettorali interne ai principali Paesi: Sarkozy ha tenuto ieri sera il suo primo intervento televisivo in vista delle presidenziali del 22 aprile; la Merkel ha avuto oggi il primo incontro con il neo presidente del Parlamento europeo Martin Schulz (un socialista tedesco) confronto sul quale si riversano le tensioni in Germania in vista delle elezioni federali dell‘anno prossimo.

Al vertice, che dovrebbe terminare intorno alle 19, i leader dell‘Unione europea firmeranno l‘intesa per un fondo di salvataggio permanente per l‘eurozona e dovrebbero trovare l‘accordo sull‘inserimento del vincolo del pareggio di bilancio nelle legislazioni nazionali.

Il summit dovrebbe essere incentrato sulla creazione di posti di lavoro e sulla crescita, per spostare l‘attenzione dell‘opinione pubblica dalle impopolarissime politiche di austerity.

Al vertice dovrebbe anche essere annunciata la decisione di reindirizzare fino a 20 miliardi di fondi inutilizzati del bilancio 2007-2013 dell‘Ue alla creazione di posti lavoro, in particolare tra i giovani. I fondi saranno destinati anche a favorire il credito bancario per le piccole e medie imprese.

LO SPETTRO DELLA GRECIA

Ma a dominare la scena saranno il fondo salva-stati permanente, il nuovo “patto di bilancio” e la Grecia.

Le trattative tra il governo greco e i creditori privati sulla ristrutturazione del debito da 200 miliardi di euro hanno fatto registrare progressi nel weekend ma non sono ancora chiuse.

Finché non ci sarà accordo, i leader dell‘Ue non possono procedere con il secondo piano di salvataggio per Atene da 130 miliardi di euro, originariamente concordato nel vertice di ottobre.

Verrà invece firmato un trattato per la creazione di un Meccanismo di Stabilità Europeo (Esm), un fondo di salvataggio da 500 miliardi di euro che dovrebbe entrare in vigore a luglio, un anno prima di quanto previsto inizialmente. E dovrebbero anche essere concordati i termini di un “trattato fiscale” che dovrebbe rendere più severe le regole fiscali per coloro che lo sottoscriveranno.

Il fondo Esm sostituirà il fondo per la stabilità finanziaria (Efsf) creato come risorsa temporanea utilizzata per salvare Irlanda e Portogallo e che servirà per il secondo pacchetto di aiuti alla Grecia.

I leader sperano che questo fondo Esm possa alzare le difese contro la crisi dei debiti sovrani, ma in molti - inclusi Monti, il capo del Fmi Christine Lagarde e il segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner - ritengono che l‘operazione potrà funzionare solo se le sue risorse potranno essere combinate con ciò che rimane del fondo Efsf, creando un ‘super Fondo’ da 750 miliardi di euro.

Il Fmi è d‘accordo e ritiene che una simile impostazione faciliterebbe altri a contribuire con più risorse al Fmi stesso. La Germania invece si oppone.

La Cancelliera Angela Merkel ha detto che non intende discutere il tema delle soglie dei due fondi Esm/Efsf fino al prossimo Consiglio Ue di marzo.

Così, mentre i leader lavorano per mettere insieme i pezzi di regole comuni e barriere finanziarie alla crisi, le preoccupazioni più immediate - specialmente riguardo alla Grecia e potenzialmente al Portogallo - restano tutte.

Un accordo nei prossimi giorni con i creditori privati potrebbe restituire fiducia agli investitori, ma la Grecia continuerebbe a soffrire per riportare il suo debito entro l‘obiettivo stabilito del 120 percento entro il 2020.

I negoziatori credono di avere tempo fino a metà febbraio per firmare un accordo con Atene. Un fallimento renderebbe probabilmente impossibile per la Grecia onorare il rimborso di 14,5 miliardi di bond in scadenza a metà marzo.

Anche se i creditori privati accettassero una decurtazione del 50% del valore nominale dei titoli che posseggono, questo potrebbe non essere sufficiente per riportare i conti in equilibrio.

Il Fmi ha suggerito di coinvolgere nella ristrutturazione del debito anche i creditori pubblici, come la stessa Banca centrale europea e le banche centrali nazionali della zona euro.

Ma il rappresentante tedesco nel board della Bce, Joerg Asmussen, ha detto a Reuters che non c’è alcuna possibilità che la Bce partecipi alla ristrutturazione del debito greco.

via Redazione Roma, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224210, Reuters Messaging: giselda.vagnoni.reuters.com@reuters.net Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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